Ci sarà dunque il Clasico alle Final Four di Kaunas, il Real Madrid sconfigge il Partizan in gara 5 e vola ancora una volta va alla fase finale della competizione dove incontrerà il Barcellona (che nel suo quarto di finale ha nettamente sconfitto 3-0 lo Zalgiris Kaunas). La squadra di Chus Mateo, che era senza Gabriel Deck (che aveva subito la lesione del legamento collaterale in gara 4) e Guerschon Yabusele ( per la nota squalifica dopo i fatti di gara 2 e che non ci sarà neanche a Kaunas) riesce ad avere la meglio al termine di una lunga battaglia, in cui si era anche trovata a -18 (55-67 a metà terzo quarto) e vincendo la serie dopo essersi trovata sotto 0-2. Si conclude così la serie straordinaria che ci hanno regalato queste due squadre (intaccata però dai fatti di gara 2, che ne hanno impattato fortemente sull’esito finale), capace di regalare colpi di scena ad ogni partita, dimostrandosi incerta in ogni suo atto, con continui capovolgimenti di fronte e gare decise spesso sulla sirena o nei suoi istanti finali e che non ha certo tradito le attese. In questa gara 5 dove Mateo ha lanciato anche in quintetto il classe 2004 Eli Ndiaye, ancora una volta a fare le fortune dei Blancos sono i tre veterani (Sergio Rodriguez, Sergio Llull, Rudy Fernandez), che nel momento di massima difficoltà della partita, prima con le triple di Rodriguez e la difesa di Fernandez che hanno riportato la squadra spagnola a contatto, mentre nel finale è salito in cattedra Sergio Llull, che con due triple ha spezzato l’equilibrio che si era creato regalando il successo finale ai suoi. Ancora una volta come se servisse, il Real Madrid si dimostra una squadra dura a morire, con pochi che avrebbero pronosticato un suo passaggio del turno per come si era messa la serie dopo le prime due gare, ma ancora una volta la squadra spagnola ha dimostrato quanto conta l’esperienza in questo tipo di partite e come nei momenti decisivi dei (ad eccezione di gara 1) si sia sempre dimostrati più cinica ed incisiva. Per il Real Madrid arrivano 20 punti di Dzanan Musa, 19 punti di Rodriguez e 13 punti di Mario Hezonja. Per il Partizan si chiude una stagione ben oltre le aspettative, in cui nessuno avrebbe mai pensato che si potesse concludere in questo modo, dopo aver tenuto testa ad una delle migliori squadre di questa Eurolega, ma con il rammarico di quello che sarebbe potuto essere. La squadra serba paga soprattutto l’inesperienza in questo tipo di partite, con una squadra giovane, che troppo spesso nelle varie partite delle serie ha dilapidato dei vantaggio, permettendo i ritorni del Real Madrid, che poi in un finale punto a punto sa sempre come portare a casa le partite. Per il Partizan arrivano 28 punti di Kevin Punter, 16 punti di Dante Exum e 13 punti di Mathias Lessort.

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti il Partizan è avanti 4-6. La sfida prosegue sui binari dell’equilibrio, così a tre minuti dal termine del periodo la squadra serba è avanti 14-15. La gara continua a a non avere un padrone ed il Partizan chiude la prima frazione in vantaggio 22-23. Nel secondo quarto il team di Obradovic alza l’intensità in difesa e riesce ad allungare, portandosi sul +6 (28-34) dopo tre minuti. Il Partizan continua a dominare la sfida e vola sul +11 (33-44) a tre minuti dall’intervallo. La squadra serba allunga ancora e va all’intervallo sul +16 (39-55). Nel terzo quarto il Partizan rimane in controllo della sfida e dopo tre minuti è sul +15 (44-59). Il Real prova a ridurre il gap, ma la squadra serba resiste ed a tre minuti dal termine del periodo è sul +16 (56-72). I Blancos alzano l’intensità difensiva e chiudono la terza frazione sul -7 (69-76). Nel quarto periodo Ndiaye lascia la sfida per il suo quinto fallo a 9:40 dalla sirena finale. A 8:19 dal termine della gara lascia la sfida anche Smailagic per il suo quinto fallo. Il Real Madrid riduce ancora il gap e si porta sul -2 (79-81) a sette minuti dalla sirena finale. I Blancos riescono a sorpassare e si portano sul +5 (92-87) a tre minuti dal termine della gara. La sfida rimane sui binari dell’equilibrio ed a 47 secondi dalla sirena il Real è sul +3 (97-94). Hezonja fa 1/2 in lunetta e vince 98-94.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Sergio Rodriguez, foto Real Madrid

Valerio Laurenti