Milano cede in Eurolega, venendo sconfitta dall’Olympiakos sul punteggio di 79-74 al Pireo. La squadra di Messina riesce comunque a mantenere in suo favore la differenza canestra (era finita +12 per Milano all’andata), ma restando distante ancora due vittorie dal decimo posto (l’ultimo utile per i Play-In) occupato dal Valencia. L’Olimpia che oggi era in emergenza (senza Maodo Lo, Mirotic e Shields), ha retto l’urto soprattutto grazie al trio di italiani formato da Flaccadori-Tonut-Bortolani, chiamati a responsabilità importanti viste le assenze e che hanno saputo tenuto a galla le scarpette rosse nei momenti di difficoltà, salvo poi nel finale esser costretti anche loro ad alzare bandiera bianca, con tutta la squadra che ha pagato soprattutto la differenza di stazza all’interno dell’area. Due i fattori che hanno condannato la squadra italiana, i rimbalzi (37-16 la differenza a fine gara a favore dell’Olympiakos) e le troppe palle perse nella prima metà di gara (che erano addirittura 8). Anche in attacco la squadra, complici le tante defezioni, ha faticato ad imporsi con continuità, riuscendo a restare a galla solo grazie all’alta percentuale dietro l’arco dei tre punti e con iniziative estemporanee dei singoli. Positivo invece l’aspetto difensivo, con la difesa che è salita di colpi durante tutta la sfida, pagando però dei leggeri cali avuti nel finale di terza frazione e negli ultimi minuti di gara. Per Milano arrivano 14 punti di Flaccadori e Napier e 13 di Tonut. Dall’altra parte l’Olympiakos rimane in piena corsa per un posto ai playoff, salendo al sesto posto a quota 10 vittorie ed otto sconfitte. La squadra di Bartzokas, dopo le difficoltà di inizio stagioni sembra aver ritrovato le sue certezze, di cui due rispondono certamente ai nomi di Alec Peters e Moustapha Fall e sembra essersi rilanciata verso l’obiettivo di riconquistare l’Eurolega. Una squadra cinica in fase offensiva e solida in quella difensiva, se riuscirà a continuare la strada intrapresa potrebbe essere una certa protagonista della post-season. Per l’Olympiakos 16 punti di Peters e 13 di Milutinov.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio è l’Olympiakos, che con un’alta intensità difensiva, scappa sul 7-2 dopo tre minuti. La squadra greca rimane saldamente in controllo della sfida ed a tre minuti dal termine del periodo è in vantaggio 15-9. Arriva la reazione dell’Olimpia, che piazza un 10-3 e chiude la prima frazione sul +1 (18-19). Nel secondo quarto l’equilibrio continua a resistere nella gara, con la squadra greca che riesce a sorpassare ed è avanti 24-23 dopo tre minuti. Nessuna delle due squadre riesce a far pendere l’inerzia della sfida dalla sua parte, così a tre minuti dall’intervallo l’Olympiakos è in vantaggio 31-28. La squadra di Bartzokas continua a controllare la sfida e va all’intervallo avanti 40-35. Nel terzo quarto parte forte la squadra greca, che vola sul +8 (45-37) dopo tre minuti. L’Olympiakos prova a scappare, ma Milano resiste ed a tre minuti dal termine del quarto è sul -10 (56-46). Il team di Bartzokas resta saldamente in controllo della sfida e chiude la terza frazione sul +13 (63-50). Nel quarto periodo l’andamento della sfida non cambia ed a sette minuti dalla sirena finale la squadra greca è sul +11 (68-57). Arriva la reazione dell’Olimpia guidata dal duo Bortolani-Tonut e si porta sul -2 (74-72) a tre minuti dalla fine. Un parziale di 5-2 dei greci firma il 79-74 finale.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Alec Peters, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti