Alla Basketball Development Center di Istanbul, la Virtus Bologna non può far altro che arrendersi ad un Efes più centrato: 89-68 il finale.
Luca Banchi – ora sulla panchina dei turchi – si trovava ad affrontare il suo passato recentissimo e dopo un avvio di gara ad alti e bassi si è preso la vittoria con una buona prova di forza nella ripresa.
È stato infatti il terzo quarto lo sliding door della partita. Nei primi 20’ con le percentuali al tiro che l’hanno assistito, la Virtus non solo ha retto l’urto ma ha spaventato l’Anadolu con il massimo vantaggio di +9. Poi le rotazioni ridotte (out per febbre Rayjon Tucker e per riposo capitan Marco Belinelli) e la benzina scarseggiante hanno fatto il resto per un parziale che alla fine forse è un po’ troppo severo rispetto a quello che si è visto in campo.
La Virtus nel primo tempo ha mosso bene la palla e messo in difficoltà l’Efes. Poi nella ripresa – come detto – con le percentuali al tiro in fase calante e anche un miglioramento delle prestazioni della squadra di Banchi hanno fatto il resto.
Per la Segafredo questa è la sesta sconfitta consecutiva in EuroLeague, settima nelle ultime otto uscite. Ma Dusko Ivanovic – che probabilmente con il senno di poi non avrebbe dovuto mettere nelle rotazioni del terzo quarto un disastroso Andrejs Grazulis – alla vigilia della gara aveva preannunciato che quella di Istanbul sarebbe stato un allenamento di qualità per le V Nere in vista delle partite di campionato.
Per l’Efes di Banchi invece questa vittoria gli consente di agganciare il treno playin dove si prospetta una lotta serrata da qui fino alla fine della stagione.
Per la Virtus ci sono 21 punti di Elijah Bryant, 18 punti – con 13 rimbalzi – di Vincent Poirier, 12 di Shane Larkin e 11 di Rolands Smits.
Per l’Efes invece arrivano 17 punti da Tornike Shengelia e 11 da Matt Morgan.
La cronaca
L’avvio di partita si caratterizza da azioni veloci ed in transizione. Se in un primo momento questa tipologia di gioco sembra premiare l’Efes, alla fine del primo quarto vige sostanziale equilibrio. Al termine dei 10’ inaugurali il punteggio dice 24-24.
Il buon momento della Segafredo prosegue anche ad inizio secondo quarto. La squadra di Dusko Ivanovic prova addirittura l’allungo con un bel parziale di 10-0 che regala ai felsinei il massimo vantaggio sul +9 (35-26) a 6’ dall’intervallo.
Ma alla pausa lunga si va sul 42-39 con il canestro sulla sirena di Bryant.
Al rientro in campo l’attacco della Virtus si blocca. L’Efes sfrutta questo blackout per completare la rimonta e rimettere il naso davanti. Al 30’ i padroni di casa conducono 61-52.
Nell’ultimo quarto l’Efes continua a macinare punti e allunga. Con la partita ormai andata Ivanovic toglie dal campo i propri giocatori più utilizzati fino al 89-68 finale.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Daniel Hackett, foto Ciamillo-Castoria