ULKER SPORTS ARENA – È andata in scena il big match di giornata. Si affrontavano la prima della classe contro la terza.

Ci si aspettava una partita dai ritmi indiavolati e dai continui capovolgimenti di fronte ed è stato così.

Abbiamo assistito ad un match molto tecnico e tattico nel quale la squadra di Coach Obradovic è riuscita ad avere la meglio, conquistando i due punti vittoria tirando con il 45% da due, 29% da tre, 68% ai TL.

LA CRONACA

La squadra di casa parte subito forte mettendo le cose in chiaro. Break di 8-2 targato Dyshawn Pierre.

La squadra serba, non si fa impressionare dalla bolgia gialloblù e risponde a tono, Exum e Smailagic con letture pulite in attacco fatti di due step back ricuciono l’inizio Fener. 8-6.

Sale in cattedra il Professor Calathes, il quale, iniziando a smistare assists a destra e manca, riporta i suoi ad un controbreak. 14-8.

Partizan costretta al primo time out della partita.

Il risultato è eccelso, bomba da 3 punti di Nunnally e spegne gli animi del turchi.

Si chiude poi il primo quarto sul punteggio di 19-16.

I secondi 10 minuti al contrario dei primi sono griffati Partizan Belgrado.

0-7 e partita viva, Lessort e Punter sono protagonisti del dictat di Coach Obradovic forza fisica e contropiede. 19-23

Questa volta però a frenare la furia serba è Coach Itoudis, time out.

Iniziano ad allungarsi le squadre, dalle panchine si alzano giocatori del calibro di  Wilbekin da un lato e Papapetrou dall’altro.

Il ritmi in difesa e sotto le plances, cominciano ad alzarsi di livello, gli extra possessi, scaturiti dai rimbalzi difensivi e/o da palle vaganti saranno poi, come si vedrà, oro per il finale della partita.

Il duo Calathes e Jekiri, a suon di pick&roll, sono la prova dell’elevato tasso tecnico di cui è a disposizione Coach Itoudis; a maggior ragione, se poi, i primi due, coinvolgono il terzo appoggio nella persona dell’ala statunitense Hayes.

D’altro canto i ragazzi di Coach Obradovic, coriacei come sempre, sono presenti, due tiri aperti di Madar e Avramovic fanno rimanere in linea di galleggiamento i bianco neri.

Il punteggio all’intervallo è 37-33.

La seconda metà della partita inizia timidamente ad avere un’impronta ben precisa, il +10 del Fenerbahçe sembra indirizzare il match, i tifosi turchi si fanno sentire, sembra già tutto scritto.

Ma come sempre, la pallacanestro ci regala emozioni infinite; Punter si carica la squadra sulle spalle e diventa, nella prima parte de terzo quarto, il terminale offensivo dei suoi.

Palla recuperata, 2/2 TL, ed un contropiede. Ennesimo controbreak che riporta la parità in pieno equilibrio.

La seconda metà del terzo quarto, fa capire come, la pallacanestro sia, oltre ad essere un sport di intelligenza tattica e di letture, anche uno sport di agonismo e fisicità. Assistiamo ad un botta e risposta di viaggi dalla linea di carità e falli tecnici che comportano al frenetico movimento del punteggio ma senza lo scorrimento del cronometro.

Guduric e Booker da un lato e Avramovic ed Exum dall’altro, puntellano il loro tabellino.

Il terzo quarto si chiude con il punteggio di 57-51 per i padroni di casa.

Nell’ultima frazione di gara, i ritmi indiavolati tanto sperati, scendono in campo.

Calathes e Hayes danno una bella spallata alla partita, ma LeDay ed Exum non sono da meno.

All’Ulker Sports Arena va in scena la partita che tutti si aspettavano.

Booker diventa il pericolo numero 1 per il Partizan. Il punteggio è pari ad un minuto dalla fine.

Nell’ultimo giro di lancette, falli, fischi in dubbio schiariti poi dall’instant replay, portando il Partizan Belgrado ad una gita in lunetta che gli consentirà di strappare i due punti vittoria ed accorciare la classifica.

Il punteggio finale è 72-73.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine James Nunnally, foto Partizan

Edoardo Cafasso