Troppo Real Madrid per la Virtus Bologna: al Wizink Center i blancos si impongono 100-74.
La Segafredo resiste all’offensiva madrilena per i primi 10’, poi dal secondo si crea lo squarcio che poi ha consentito ai padroni di casa di vincere con una certa facilità.
Infatti nel quarto prima dell’intervallo i campioni d’Europa in carica hanno sfruttato il blackout offensivo degli uomini di Banchi. La Virtus non riesce a trovare la via del canestro tirando con percentuali bassissime, ma soprattutto perde qualche pallone di troppo. Il Real – al contrario – segna con una buona regolarità e va spesso in lunetta. Da questi fattori si crea il divario che poi gli uomini di Mateo si portano avanti fino alla fine.
La Virtus esce sconfitta ma nel match più difficile, quello da mettere in preventivo. Quelli che contano saranno gli impegni della prossima settimana con il derby con Milano e con il Panathinaikos. La classifica – visti i risultati della serata – rimane positiva con cinque vittorie e due sole sconfitte. Ma prima di pensare alla prossima settimana, sabato la squadra di Banchi affronterà Treviso per ritrovare la marcia anche in Serie A.
Per la Virtus ci sono 15 di Belinelli e 12 di Shengelia.
Per il Real invece arrivano 18 da Campazzo, 17 da Tavares, 16 da Yabusele, 11 da Deck, 10 da Causeur e 10 anche da Musa. 

La cronaca 

L’avvio di partita è buono per la Virtus. La Segafredo prova a correre e segna con buone percentuali. Dall’altra parte però Tavares è un rebus: 17-16 dopo 5’.
Al termine del primo quarto le V Nere conducono 27-26.
Gli equilibri però cambiano nel secondo quarto. La Virtus si blocca in attacco, il Real prova a scappare. Campazzo dalla lunetta trova la prima doppia cifra di vantaggio sul 42-31.
In un amen i blancos creano il vuoto. All’intervallo gli spagnoli sono avanti 53-37.
Nel terzo quarto la musica non cambia. Il Real rimane in controllo e chiude i primi 30’ sul 68-51.
Il quarto quarto è pura accademia: il Real batte la Virtus 100-74.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Isaia Cordinier, foto Ciamillo-Castoria