Ed è ancora amara la notte europea della Virtus Bologna. All’Unipol Arena la Segafredo rimane ancora a bocca asciutta. A festeggiare a Casalecchio è lo Zalgiris di Andrea Trinchieri: 71-68 il finale culminato con ben due tiri del pareggio dei bianconeri: prima di Cordinier e poi Belinelli dall’angolo.
Il tecnico italiano della squadra lituana incarta la partita a coach Banchi che non può far altro che arrendersi ad un’altra pesante sconfitta in EuroLeague. Zero vittorie e tre ko di cui due interni per i felsinei ed un percorso europeo cominciato più che mai in salita.
Lo Zalgiris prova a costruirsi la vittoria tra fine primo quarto e l’intero secondo quarto. La Virtus rimasta “impelagata” in rotazioni dapprima quasi frenetiche e poi ridotte all’osso (nel terzo quarto un solo cambio Diouf-Polonara e dopo 8 minuti e mezzo) ha dovuto rincorrere uno Zalgiris ordinato e cinico. Questa volta il terzo periodo ha premiato i bianconeri ma quel -14 (44-30) dell’intervallo era un divario molto ampio. Ancora tante le difficoltà della Virtus con giocatori lontani dal proprio meglio, in particolare Hackett e Zizic. Poi però va lodata la reazione e la voglia di rimanere in partita fino alla fine. La Segafredo imbastisce la rimonta fino a giocarsela punto a punto nel finale che però ha premiato i lituani per i dettagli.
Segnali positivi si sono iniziati a vedere da Will Clyburn che quanto meno per atteggiamento e prestazioni è migliorato rispetto alle ultime uscite. Conferme per l’asse Pajola-Diouf, ancora una volta i due migliori come dimostra il loro plus minus. Per il lungo azzurro è una piacevole conferma che va a intaccare ancora di più la posizione di Zizic rimasto in panchina per tutto il secondo tempo dopo una comparsata nei primi 20’ davvero scandente.
Ora la Virtus però non ha tempo di piangersi addosso perché venerdi sarà già tempo di partita. La trasferta è ostica e le V Nere andranno a Montecarlo contro un temibile Monaco.
Per la Virtus ci sono 16 punti di Clyburn, 11 di Pajola, 11 di Shengelia e 10 di Cordinier.
Per lo Zalgiris invece arrivano 15 da Giedraitis, 11 da Francisco e 10 da Ulanovas.
La cronaca
L’avvio di gara è equilibrato con le squadre che però faticano a trovare la via del canestro. L’equilibrio dura per tutto il primo quarto che termina 16-15 per i lituani.
È però ad inizio secondo quarto che lo Zalgiris prende possesso del campo toccando anche la doppia cifra di vantaggio (35-25). Poi però la Virtus si sistema e ritrova fiducia con un ispirato Clyburn. Dal -2 (28-30) la Segafredo si ribocca nuovamente e la squadra di Trinchieri piazza un parziale di 14-2 che regala allo Zalgiris il 44-30 all’intervallo. La situazione Virtus è aggravata dai tre falli commessi da Cordinier.
Al rientro in campo si vede tutta un’altra Virtus. Le V Nere grazie ad un ispirato Pajola torna a contatto fino al -4.
Ma la squadra di Banchi – che nel terzo quarto effettua un solo cambio dopo 8 minuti e mezzo – al 30’ è sotto 60-52.
Nell’ultimo quarto la Virtus suona la carica e l’energia messa in campo sortisce i suoi effetti. Lo Zalgiris rimane tramortita e si vede persino scavalcare sul 64-63.
Poi Shengelia però esce per 5 falli a 2.20 dalla fine lasciando un grande vuoto alla Virtus.
Il finale si gioca punto a punto. La Virtus soffre la fisicità di Smailagic e soccombe nel finale nonostante i due tentativi di pareggio prima di Cordinier e poi di Belinelli: 71-68 il finale.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Clyburn, foto Ciamillo-Castoria