BOLOGNA – La risposta che serviva, almeno nell’atteggiamento, è arrivata. Ma non è bastata per evitare un’altra sconfitta. La Virtus Bologna cade in Arena contro Valencia per 94-81, al termine di una gara divisa in due: ottimo primo tempo delle V Nere, ripresa di marca spagnola.
Dopo il pesante tonfo contro Parigi, era lecito aspettarsi una reazione. E la squadra di Nenad Jakovljevic, alla sua seconda uscita in panchina, ha dato segnali incoraggianti sotto il profilo dell’energia e della presenza mentale. Contro una delle squadre più solide dell’intera EuroLeague, però, non è sufficiente restare in partita per 20 minuti.
Valencia, guidata da Pedro Martinez, ha alzato il livello nella seconda metà di gara e ha fatto valere profondità, ritmo e qualità offensiva. Decisiva la prestazione di Nate Reuvers, dominante e autore del suo career high europeo, ben supportato dal resto del collettivo spagnolo.
In casa Virtus spicca la prova di Carsen Edwards, in netta crescita rispetto alla gara di martedì, mentre la serata è macchiata dal nuovo infortunio di Luca Vildoza, costretto a lasciare il campo nel quarto periodo per un problema muscolare.
L’avvio è equilibrato, con la Virtus che prova a mettere subito intensità e a tenere il confronto fisico. Valencia però trova presto ritmo a rimbalzo offensivo – ben sei nel solo primo quarto – e sfrutta le triple di Reuvers per firmare il primo strappo: il 13-2 che vale il 20-14 costringe Jakovljevic al timeout. La reazione bianconera non tarda ad arrivare e il primo quarto si chiude sul 22-20 per gli ospiti.
Nel secondo periodo la Virtus cresce sensibilmente. La difesa sale di tono, l’attacco trova fluidità e Edwards, insieme a Vildoza, guida il tentativo di allungo: a 3’27’’ dall’intervallo Bologna è avanti 37-30. Sembra il momento migliore della serata, ma Valencia dimostra maturità e qualità: timeout, controparziale di 10-2 e gara nuovamente in equilibrio. All’intervallo è 44-43 per gli spagnoli, con la tripla di tabella di Costello sulla sirena. Pesa, per la Virtus, lo 0/6 dall’arco nei primi 20 minuti.
Al rientro dagli spogliatoi le V Nere trovano finalmente il canestro da tre punti, ma Valencia continua a colpire con continuità, alzando progressivamente il ritmo. La squadra di Martinez prende in mano l’inerzia della partita e allunga fino al 71-63 del 30’, sfruttando le difficoltà della Virtus nel reggere l’urto fisico.
L’ultimo quarto si apre con un tentativo di rimonta bianconera, subito però frenato da un episodio pesante: dopo una tripla realizzata, Luca Vildoza si ferma per un nuovo problema muscolare, nella stessa zona già colpita nelle scorse settimane. Un colpo che spegne definitivamente le speranze della Virtus.
Nel finale Valencia controlla senza affanni e chiude sul 94-81, confermando il proprio status di squadra di vertice. Per la Virtus resta una prestazione più incoraggiante rispetto all’ultima uscita, ma anche la consapevolezza di non riuscire ancora a reggere il livello delle migliori per tutti i 40 minuti.
E ora, oltre ai risultati, a preoccupare è anche la tenuta fisica: perché lo stop di Vildoza rischia di pesare ben oltre il risultato di questa sera.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Luca Vildoza, foto Ciamillo-Castoria