L’AEK Atene ha sconfitto la Joventut Badalona (87:84) nel primo round dei quarti di finale della FIBA Basketball Champions League, in un confronto tra ‘piazze storiche’ della pallacanestro del nostro continente valido per la prima partita di una serie che assegna un biglietto per le Final Four della principale competizione europea per club organizzata dalla federazione internazionale.

AEK e Joventut sono legate strettamente a due grandi della pallacanestro ex jugoslava ed europea. Badalona è stata infatti la prima compagine al di fuori della ex Jugoslavia che Željko Obradović, proponendo un basket controllato, difensivo e disciplinato, in linea con gli insegnamenti del professor Aza Nikolić, ha portato alla vittoria di un titolo di campione d’Europa nel 1994.

Atene è invece legata a Krešo Ćosić, che proprio al timone della squadra giallonera, dopo l’esperienza maturata a Bologna alla guida della Virtus, coadiuvato da Pino Grdović, ha esportato la versione zaratina della pallacanestro ex jugoslava, basata su difesa disciplinata, transizioni, soluzioni perimetrali e maggiore libertà in fase realizzativa, nella seconda metà degli anni Ottanta.

Un successo in rimonta

Venendo alla partita, un parziale di 11:2 realizzato nell’ultima frazione di gioco ha permesso all’AEK di far valere il fattore campo in un incontro nel quale Atene, grazie a una difesa più aggressiva e maggiormente attenta alla protezione del proprio canestro, ha recuperato un disavanzo di tredici lunghezze accusato alla pausa lunga (34:47).

La compagine allenata da Dragan Šakota, trainata dai 23 punti di Frank Bartley e dai 19 punti di James Nunnally, che ha anche realizzato la tripla del sorpasso a un minuto e mezzo dalla fine, ha catturato 26 rimbalzi sotto il proprio canestro, dando altresì 2 stoppate, oltre a mettere a segno 4 recuperi.

Lato Joventut, coach Dani Miret ha ricevuto 16 punti con 6 assist da Cameron Hunt, e 13 punti con 6 assist da parte di Ricky Rubio.

AEK vs. Joventut 87:84 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: James Nunnally dell’AEK in festa dopo la tripla decisiva. Credits: FIBA BasketballChampions League