La Serbia ha sconfitto la Bosnia Erzegovina in trasferta a Sarajevo col risultato di 72:74 nel derby tra nazionali della ex Jugoslavia valido per la seconda giornata delle qualificazioni ai Mondiali del Qatar. La vittoria ha permesso alla rappresentativa serba di incrementare il proprio bilancio nel gruppo C a due successi in altrettante partite disputate, mentre la nazionale bosniaca sia trova all’ultimo posto in classifica due sconfitte in altrettanti incontri giocati.

La partita, di per sé, ha contrapposto due allenatori destinati a rappresentare la nuova leva di allenatori della scuola ‘slava’ che hanno preso il timone delle proprie nazionali di recente. Da un lato, Dušan Alimpijević ha sostituito Svetislav Pešić alla guida di una Serbia che ha deluso in occasione di EuroBasket. Dall’altro, Dario Gjergja è passato dalla guida del Belgio, che l’allenatore nativo di Zara ha portato ai vertici del basket europeo, per sostituire Adis Bećiragić alla guida della rappresentativa bosniaca all’indomani di una eliminazione agli ottavi di finale agli Europei.

Il domani del basket ‘slavo’

Alimpijević e Gjergja sono altresì portatori di due filosofie di gioco ben distinte che coniugano tratti della tradizione ex jugoslava a caratteristiche del basket moderno. L’allenatore nativo di Lazarevac, nello specifico, propone una pallacanestro difensiva orientata a ritmi alti e perimetralità. Il coach zaratino si distacca invece per una difesa disciplinata e intensa soprattutto sul perimetro, valorizzando il gruppo come mezzo per permettere ad ogni giocatore di sviluppare le proprie qualità proprio grazie alla forza del collettivo.

Venendo alla partita, un parziale di 2:12 realizzato nel quarto periodo ha consentito alla Serbia di prendere il sopravvento in un incontro a bassi ritmi, nel quale le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi, che la rappresentativa ospite ha vinto in rimonta, dopo essere andata alla pausa lunga sotto di quattro lunghezze (39:35), e all’ultimo intervallo con un disavanzo di sette punti (58:51).

Un roster più profondo

La difesa di coach Alimpijević, nello specifico, ha tenuto i padroni di casa a 72 punti realizzati in quaranta minuti di gioco, con altresì un 26,92% dalla lunga distanza ed un 43,55% dal campo, al quale la Serbia ha aggiunto 7 recuperi. A permettere ai serbi di vincere, tuttavia, è stato il roster decisamente più profondo che coach Alimpijević ha ampliato aggiungendo due giocatori di livello Eurolega come Ognjen Dobrić e Nemanja Dangubić e

Nikola Tanasković è stato il miglior marcatore per conto della Serbia con una prestazione da 24 punti ed 8 rimbalzi, mentre Ognjen Jaramaz, sempre per parte ospite, ha realizzato 15 punti, 4 rimbalzi ed altrettanti assist. Lato Bosnia Erzegovina, coach Gjergja ha ricevuto 19 punti da Xavier Castaneda, ed 11 punti con 5 rimbalzi da parte di capitan Emir Sulejmanović.

Bosnia Erzegovina vs. Serbia 72:74 – statistiche

Matteo Cazzulani

Photo credits: FIBA