La Croazia, con una prova di assoluto livello, carattere e determinazione, ha sconfitto la Germania (93:88), e così facendo ha superato i campioni d’Europa in carica in testa al gruppo E delle qualificazioni ai Mondiali, incrementando il proprio bilancio in classifica a tre successi in altrettante partite disputate.

Per la Croazia, la vittoria sulla testa di serie del girone rappresenta un risultato di notevole importanza soprattutto sul piano mentale. La rappresentativa croata è infatti impegnata in un processo di riscossa progressiva per tornare ai vertici del basket continentale dopo la mancata qualificazione ad EuroBasket 2025.

La fuga nell’ultimo quarto

Un parziale di 8:0 realizzato nell’ultimo periodo di un incontro nel complesso equilibrato è stata la maniera in cui la Croazia, allenata da Tomislav Mijatović, ha preso il sopravvento in una partita nella quale i padroni di casa sono andati alla pausa lunga sotto di quattro lunghezze (46:50), per poi mettere il naso avanti nel punteggio all’ultimo intervallo (75:72), ed infine vincere di cinque dopo aver preso il largo nella seconda parte della quarta frazione di gioco.

La rappresentativa croata, nello specifico, ha prevalso sfidando la Germania sui ritmi sostenuti che la compagine di coach Alex Mumbrú desidera proporre, mettendo in mostra una solida difesa soprattutto in materia di aggressività e copertura delle linee di passaggio, con 14 palle perse provocate per mezzo di 8 recuperi e 14 assist concessi. Sul perimetro, la Croazia ha inoltre tenuto gli ospiti ad un 44,44% da tre, tirando nel contempo col 52% dalla lunga distanza

Šarić protagonista

Dario Šarić è stato il miglior marcatore per conto della Croazia con una prestazione da 23 punti e 7 rimbalzi, mentre Mario Hezonja, a sua volta, ha aggiunto 21 punti con 5 assist.

Lato Germania, coach Alex Mumbrú ha ricevuto 22 punti ed 8 rimbalzi da David Kramer, e 17 punti con 6 rimbalzi da parte di Johannes Thiemann.

Croazia vs. Germania 93:88 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Dario Šarić. Credits: FIBA