Dopo la sconfitta contro il Real Madrid nel venerdì di coppa che ha visto i Blancos scendere sul parquet della Segafredo arena, con ben altro piglio, che nelle precedenti esibizioni, la Segafredo affronta oggi in terra marchigiana una rivale storica del basket italiano, con l’obbligo di non fallire più appuntamenti del genere, per non compromettere ciò che di buono ha costruito sinora.

La gara infrasettimanale di Eurolega, ha confermato che la Virtus sta ritrovando un buon periodo di forma fisica, purtroppo ha difettato ancora una volta nel tiro da fuori, fornendo una prestazione balistica dalla distanza, che l’ha condannata ad una sconfitta, che al momento non ha però creato grandi problemi alla classifica.

Ormai è piuttosto chiaro che molte formazioni che si trovano davanti la Segafredo, sfidino i ragazzi di coach Luca Banchi al tiro da oltre l’arco, nella speranza che non sia serata, mentre tendono a chiudere molto bene il pitturato, facendo in modo di rendere sterile il gioco verso gli interni bianconeri ed evitando le incursioni di atleti come Cordinier.

Se la Virtus, com’è accaduto contro Milano, trova la giusta mira da fuori, allora son dolori per gli avversari, raggiungere la fatidica quota di 80 punti risulta alquanto semplice e di solito in contemporanea arriva anche la vittoria. Viceversa, se la mira è un pò storta, allora appaiono le difficoltà di questa squadra, e tutto diventa molto più complicato, compreso raggiungere un punteggio che possa garantire la vittoria.

In campionato le cose sono leggermente diverse, la fisicità dei bianconeri è dirompente anche sotto le plance, gli avversari devono ricorrere a soluzioni più complesse per fermare i Virtussini, che di solito tendono a complicarsi la vita da soli, giocherellando più del dovuto, complice anche un rilassamento fisiologico dopo le continue fatiche di coppa.

Ora però è arrivato il momento in cui, bisogna cominciare a giocare sul serio anche in campionato, gli avversari sono vicini e serve mantenere il vantaggio acquisito per ottenere una posizione di vantaggio sulla griglia finale dei playoff, passi falsi da qui in avanti potrebbero costare piuttosto cari, l’esperienza dello scorso anno è ancora piuttosto viva nella mente di tutti.

Pesaro è in grande difficoltà, sta lottando per evitare la retrocessione, stazionando in penultima posizione con un record di sei vinte e sedici perse, solo Brindisi sta facendo peggio. I marchigiani sono reduci da una pesante sconfitta subita a Trento, in cui hanno subito 109 punti, non certo un grande biglietto da visita per una squadra che sta cercando tutte le strade per provare ad evitare una retrocessione che sembra ad oggi più di uno spauracchio.

Ma la gara, soprattutto in terra marchigiana, proprio per la disperazione a cui si sta aggrappando la squadra allenata da Romeo Sacchetti, può diventare pericolosa per la Segafredo, sicuramente più stanca degli avversari dopo l’impegno profuso solo quarantotto ore fa.

Servirà un’ennesima prova di grande carattere da parte di tutti, una buona gestione dei minuti in campo da parte dello staff tecnico, l’ennesima prova di forza della difesa bianconera, ma soprattutto un pò più di buona mira da oltre l’arco per aprire la scatola che presumibilmente coach Sacchetti proverà a mettere in campo per provare a limitare l’attacco virtussino.

Palla a due alle ore 19,00 agli ordini dei signori Mazzoni, Perciavalle e Quarta, diretta televisiva su DAZN, mentre Dario Ronzulli, racconterà la cronaca dai microfoni di Nettuno Bologna Uno.

Nell’immagine Achille Polonara (foto Ciamillo Castoria)