Turno importante per la Reyer che – senza Parks – riceve Brindisi. Gli oro-granata al termine di 40′ vissuti a strappi si impongono 79-71 con un 20-11 nell’ultimo quarto. Con questo successo la squadra di Spahija torna in testa alla classifica.
CRONACA
Laszewski, Tessitori, Tucker e Bayehe aprono la partita, dopo 3’20” oro-granata avanti 10-9. I pugliesi difendono forte, costringono Venezia a forzare e perdere palloni: Laszewski, Bayehe, Riisma e Sneed danno il là alla fuga sul +10 prima del break di 7-0 scritto da Brown e Simms per il -3 del 10′. L’ingresso di Wiltjer permette a Venezia di rimettere la sfida in parità, Tucker e Brown alzano i ritmi ed è la squadra ospite ad andare in grossa difficoltà prendendo un 11-0 di break che fa +9 lagunare. Simms è on fire ed attacca in maniera perfetta per il +10 della squadra di casa. Nel terzo quarto riparte male la squadra di Spahija, che difende poco e male ed in attacco non riesce più ad essere fluida. Tucker prova a caricarsi la squadra sulle spalle ma è un fuoco di paglia visto che Kyzlink e Riisma infilano un break devastante che porta sul +1 i pugliesi. Nell’ultimo quarto la matrice italiana riporta la Reyer avanti con le giocate di De Nicolao e Spissu. Venezia con Tucker si riporta sul +5, Bayehe punisce ancora dal pick and roll, Brown dall’arco fa +6, al 38’30” è +6 Reyer. Brindisi arriva corta di fiato nel finale, Kyzlink sbaglia la tripla del -3 e Spissu in lunetta chiude i conti.
CHIAVI
Nel primo quarto gli oro-granata tirano molto bene dal campo, ma le 4 palle perse ed i 4 rimbalzi in attacco concessi ai pugliesi regalano troppe occasioni “facili” e canestri in transizione che danno fiducia. Nel secondo quarto gli oro-granata controllano meglio i rimbalzi e sono più aggressivi in attacco con Brown, Tucker e l’energia di Spissu. Gli oro-granata difensivamente controllano i ritmi e concedono forzature alla squadra pugliese, che crolla in termini di percentuali dall’arco. 50% per Venezia, 25% per gli ospiti. Torna ad essere totalmente sconnessa la Reyer in attacco nel terzo quarto: tra poco giro palla e scarse idee si arresta il buon momento degli oro-granata, in grossa difficoltà in difesa negli attacco e scarico che danno possibilità alla squadra di Sakota di colpire con precisione dall’arco. Sembra tornata la Reyer del primo quarto, dei primi 7′, quella arruffona e con poche idee. Merito della squadra ospite, ma anche demerito degli oro-granata, un po’ a corto di idee e di brillantezza. Nell’ultimo periodo gli ospiti esauriscono la benzina e smettono di segnare (solo 11 punti in 10′) anche grazie alla difesa lagunare, che sale assolutamente di tono. L’apporto degli italiani e la precisione di un Tucker incontenibile sono la chiave di un ultimo quarto da 20-11. Tira meglio dal campo la squadra di Spahija con un 46% dal campo, ma gioca troppo a sprazzi ed è imprecisa sui due lati del campo.
Daniele Morbio
Foto Ciamillo-Castoria (in foto Rayjon Tucker)
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