KATOWICE – 9,8 punti e 3,2 assist a partita, ma soprattutto un atteggiamento in entrambi i lati del campo che hanno consentito alla Slovenia, prossima avversaria dell’Italia ad Eurobasket, di diversificare le proprie opzioni dal solo Luka Dončić, che sarà anche la stella della Slovenia, ma che deve anch’egli poter contare su una squadra capace di dare supporto.

È Aleksej Nikolić, guardia ex Brescia attualmente alla Cedevita Olimpija, compagine impegnata sia in Lega ABA che in EuroCup, il gregario di lusso sul quale la Slovenia ha trovato i giusti equilibri per ottenere tre vittorie consecutive dopo avere esordito agli europei con due passi falsi.

Missione compiuta

“Il nostro scopo nella prima fase di Eurobasket era di trovare il giusto ritmo per poter crescere e dare il meglio nella seconda fase. Credo che siamo riusciti non solo a centrare l’obiettivo, ma anche a dimostrare che, come squadra, possiamo ancora crescere” ha dichiarato Nikolić ai microfoni di ‘Basket Magazine’.

Chiara, per Nikolić, è anche la ricetta sulla quale la Slovenia deve contare per potere continuare a crescere e, in ultima istanza, puntare ad arrivare il più lontano possibile in un torneo al quale la compagine ex jugoslava si è presentata con un roster corto, definito da molti troppo Dončić-dipendente.

L”arma segreta’ di coach Sekulić

“Energia, concentrazione ed impegno. Non vi è altra scelta per noi per potere continuare a migliorarci di partita in partita” ha aggiunto Nikolić, che proprio coach Aleksander Sekulić ha indicato come ‘l’arma segreta’ sulla quale la Slovenia intende puntare nel corso di Eurobasket.

“Conosco le mie responsabilità e sono consapevole delle mie qualità. In questo roster faccio il mio e sono contento di potere aiutare” ha concluso l’ex guardia di Brescia, il cui impegno difensivo ha aiutato non poco la Slovenia a migliorare in un ambito nel quale non sta particolarmente brillando.

Le insidie per l’Italia

Con 90,8 punti subiti ad incontro, la Slovenia è tuttavia una compagine che sul piano difensivo dimostra ancora notevoli lacune che, finora, Dončić, Nikolić e compagni hanno mascherato con una notevole produttività offensiva, con una media di 93,8 punti segnati ad incontro, tale da rendere gli sloveni il secondo miglior attacco del torneo (dopo la Germania).

Altresì, negli ottavi di finale contro l’Italia la Slovenia potrà fare pressione su un mismatch positivo nel pitturato, dove Alen Omić e Martin Krampelj potrebbero rappresentare ulteriori opzioni della quali coach Sekulić potrebbe avvalersi per superare una squadra azzurra con rotazioni piuttosto corte nel reparto lunghi.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Aleksej Nikolić. Credits: FIBA