C’è una firma chiara e luminosa sulla vittoria della Virtus Olidata Bologna sul campo della Germani Brescia per 87-79, ed è quella di Matt Morgan.
Rientrato dopo l’infortunio, il numero 30 bianconero si prende subito la scena con una prestazione di enorme personalità, guidando la manovra offensiva con lucidità, concretezza e – soprattutto – con triple capaci di spezzare l’equilibrio e piegare le gambe alla difesa avversaria.
In una serata dal peso specifico altissimo, dopo una settimana durissima per risultati ed energie, Morgan è stato il volto della risposta Virtus, il giocatore capace di dare ritmo, fiducia e direzione a tutta la squadra. Non è solo una questione di punti, ma di leadership tecnica ed emotiva: ogni suo canestro è arrivato nel momento giusto, ogni scelta ha avuto un senso preciso all’interno del piano partita.
Le cifre raccontano bene l’impatto: 16 punti con 2/5 da due, uno scintillante 4/5 dall’arco, 2 rimbalzi e 14 di valutazione in una prestazione che va ben oltre il tabellino. Morgan accende la Virtus già nel primo tempo, quando Bologna costruisce il primo strappo partendo dalla difesa e trovando proprio nelle sue conclusioni pesanti il modo migliore per capitalizzare le transizioni e il movimento di palla. Ma è nel secondo tempo che il suo peso specifico diventa evidente: quando Brescia prova a restare aggrappata alla partita, arrivano le sue triple a ristabilire le distanze, a dare ossigeno ai compagni e a ribadire chi ha il controllo del match. La tripla sul finire del terzo quarto è una fotografia perfetta della sua serata: freddezza, equilibrio, personalità. Un canestro che indirizza definitivamente la gara e permette alla Virtus di gestire con maturità l’ultimo periodo.
Il ritorno di Morgan, anche se non ancora al cento per cento della condizione, è una notizia enorme per la squadra di Dusko Ivanovic: il suo gioco si incastra alla perfezione con l’identità difensiva ritrovata e restituisce fluidità e pericolosità all’attacco bianconero.
A Brescia si è rivista la Virtus che eravamo abituati a vedere, e in questa versione ritrovata Matt Morgan è stato il faro offensivo, l’MVP di una vittoria che vale doppio: per la classifica e per il morale. Una prestazione che sa di rilancio, personale e collettivo.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Matt Morgan, foto Ciamillo-Castoria