VENEZIA – Al termine di Reyer Venezia-Virtus Bologna, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori.
Queste le parole di Dusko Ivanovic:
“Stasera abbiamo assistito a due partite in una, vale a dire i primi 30 minuti e gli ultimi 10. Nella prima parte è stata una squadra normale e nella seconda la Vera Virtus. Voglio congratularmi con Venezia perché sono una squadra veramente forte che sa giocare molto bene in transizione e con velocità. Nella seconda parte abbiamo difeso e dimostrato grande carattere e abbiamo conseguito una vittoria molto importante per noi, anche per il modo in cui è arrivata.
Cosa ha detto in spogliatoio per smuovere il risultato? Ho detto solamente che dovevamo essere noi stessi, giocando come abbiamo giocato e come sappiamo giocare. Per noi doveva essere importante lottare senza pensare troppo alla migliore soluzione, ma solo combattere ed essere aggressivi in modo tale da riuscire a rientrare nel match.
Cos’ha fatto la differenza nell’ultimo quarto? Abbiamo preso la fiducia necessaria nel terzo quarto partendo dalla difesa, in modo da riuscire così poi nel quarto quarto a trovare quella serenità necessaria anche offensivamente però avendo sempre come base di questa fiducia proprio la difesa messa a posto nel quarto precedente. Abbiamo trovato anche canestri facili, vincendo però quella che è stata una battaglia di nervi vinta dalla squadra in fiducia a discapito dell’altra che l’aveva persa. Questo ci ha aiutato e permesso di arrivare alla vittoria.
Morgan? Davvero un bel giocatore.”
Queste le parole di Neven Spahija:
“Complimenti alla Virtus, che ha giocato 40 minuti, è uscita nel secondo tempo con la giusta idea di fare falli, aggredire la partita e giocare duro. E noi non abbiamo risposto. Nell’ultimo quarto dove abbiamo perso 7-26, una cosa che devo analizzare bene, ma ho già un’idea di cosa sia successa. Penso che abbiamo pagato il fatto di non avere due guardie in rotazione. Mi dispiace tanto per i tifosi, per il club e i giocatori. La Virtus merita di vincere stasera, ma se avessimo vinto sarebbe stato lo stesso. Abbiamo regalato tanto noi”.
L’ultimo quarto. “Quando una squadra fa 7 punti in 10 minuti, sicuramente l’attacco è il problema, non la difesa. Abbiamo chiaro che questa squadra in questo momento gioca una pallacanestro buona, cosa sia successo in quei 10 minuti penso sia più demeriti nostri che meriti loro. Dovevamo fare qualcosa di più, non di meno. Le assenze si sono sentate, ma 3 assist nel secondo tempo”.