MILANO – Al termine di Milano-Virtus Bologna, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori.

Queste le parole di Sergio Scariolo: 

“Ovviamente sono molto contento della prestazione della squadra e molto contento per i miei giocatori. Abbiamo avuto una settimana dura, con un viaggio lungo. E’ stata una prova di carattere, abbiamo giocato con la mentalità giusta e con coraggio contro una squadra fortissima e profondissima. Dopo un grandissimo primo quarto ci siamo resi conto che quando ti distrai gli avversari possono farti del male. Però do ancora più valore a questa vittoria perchè abbiamo reagito, dando una grande prova di coesione, carattere e concentrazione. Ringraziamo i nostri tifosi che sono venuti qui con fiducia a sostenerci. Non è questo il momento decisivo della stagione ma sicuramente, nonostante i problemi fisici da inizio anno, è una buona iniezione di morale che non fa male. Ogni partita fa storia a sé, ogni partita è diversa dall’altra: ci sono fattori positivi, mi piace come la squadra è entrata in campo stasera, con determinazione secondo il piano partita. Mi piace anche che di fronte ad un palazzo pieno non abbiamo perso del tutto il controllo della partita”.

Queste le parole di Ettore Messina: 

“Con un terzo quarto molto brillante avevamo rimesso in piedi una gara cominciata male, soprattutto a causa di una cattiva difesa. Nel primo tempo, Marco Belinelli ha segnato 12 punti, nel secondo abbiamo difeso meglio e non ha segnato. Nel primo tempo abbiamo incassato 49 punti, nel secondo 26. Sono numeri che spiegano tutto. Purtroppo, nel momento in cui abbiamo completato la rimonta e siamo andati avanti c’è mancata probabilmente un po’ di energia per allungare ancora. Invece ci sono state credo tre palle perse consecutive. Chiaramente, siamo stati costretti dalle assenze a ricominciare daccapo, nel senso che avevamo ricostruito i nostri equilibri ma oggi eravamo di nuovo indietro di due mesi. La formazione era obbligata nel senso che mancando Pangos doveva giocare Mitrou-Long e mancando anche Biligha ero costretto a scegliere tre lunghi stranieri sacrificando un esterno. Questo è il nostro roster e finché non rientrerà nessuno sarà quello che dovrà portarci avanti. Adesso andiamo a Istanbul e proviamo a giocare una buona partita lì”.