Mancava dal 2021 la massima categoria a Cantù. Nel frattempo tre finali per tornare in Serie A. Al terzo tentativo i brianzoli ritrovano la categoria che meglio gli compete. È di nuovo Serie A per l’Acqua San Bernardo Cantù che completa l’opera chiudendo la serie di finale contro Rimini con un netto 3-0: gara3 è dei padroni di casa per 85-80.
Dopo i due scalpi al PalaFlaminio, gli uomini di coach Nicola Brienza fanno capotto.
Anche gara3 come le precedenti due è stata caratterizzata da parziali e contro parziali. Dopo una prima fase d’equilibrio, è sempre Rimini a provare a prendere margine. Nel terzo quarto infatti i romagnoli imbastiscono il primo vero tentativo di fuga fino a raggiungere il +13 sul 61-48.
Poi la sliding door. Andrea De Nicolao sulla sirena del terzo quarto trova la tripla del -10, ridando a Cantù speranza e fiducia.
Poi il quarto quarto ricalca in maniera incredibile quello di gara2 al Flaminio. Assolo brianzolo fino a toccare un parziale di 20-3 che non solo permette a Cantù di recuperare, ma anche di allungare in maniera netta e decisiva.
Nel finale Rimini però ha deciso di non mollare. Rivierabanca è rimasta aggrappata alla partita tanto che Marini ha avuto il possesso del vantaggio a 15 secondi dal termine. Poi il caos nel finale. Gli arbitri non ravvisano un netto fallo sulla guardia biancorossa, sul contropiede Robinson commette fallo ma nel farlo lo commette antisportivo. Viene espulso, ma la situazione manda su tutte le furie Dell’Agnello che prende due tecnici. Cantù dalla lunetta chiude i conti fino all’85-80 conclusivo.
La Pallacanestro Cantù dunque ritrova finalmente la Serie A e può festeggiare insieme a tutti i suoi tifosi che hanno presenziato (regalando un bellissimo colpo d’occhio da soldout) al PalaDesio.
Per Cantù ci sono 24 punti di Grant Basile, 13 di Andrea De Nicolao, 11 di Tyrus McGee e 10 di Riccardo Moraschini.
Per Rimini invece arrivano 19 da Gerald Robinson, 15 da Gora Camara, 13 da Justin Johnson e 10 da Pierpaolo Marini.
La cronaca
L’approccio di Rimini è molto buono, ma Cantù riesce comunque a reggere l’urto. I 10 minuti inaugurali si chiudono sul 19-18 in favore di Rivierabanca, ma l’avvio è equilibrato.
Anche nel secondo quarto vige l’equilibrio. Le squadre si battono colpo su colpo fino al 36 pari all’intervallo.
Al rientro in campo al PalaDesio scende sul parquet una super Rimini. I biancorossi trovano tanti interpreti e prova a scappare fino al +13. Solamente De Nicolao sulla sirena del terzo periodo sigla il -10 (61-51).
Nell’ultimo quarto si ripete quello che è successo in gara2. Cantù inizia a segnare a ripetizione, Rimini si blocca e subisce un parziale di 20-3 che regala ai padroni di casa il massimo vantaggio sul 71-64.
Rimini prova a rimettere le cose a posto. Cantù non glielo permette e vince 85-80.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Tyrus McGee, foto Ciamillo-Castoria