L’area è sua. Quando è in campo Mfiondu Kabengele la Reyer Venezia domina il pitturato.
Il lungo canadese dell’Umana anche in gara4 – come le altre tre partite – è stato un vero e proprio rebus per la difesa bianconera che solamente un po’ con Momo Diouf gli ha opposto resistenza.
Non ha concesso praticamente mai rimbalzi offensivi e tutte le carambole sono finite nelle sue mani. Poi in attacco solo strapotere fisico che gli hanno permesso di andare a segnare schiacciate facili, ma anche essere pericoloso con un’arma non troppo nelle sue corde: il tiro dalla lunga distanza.
Ed è proprio con una tripla dall’angolo che Kabengele manda i titoli di coda e corona un’altra grande prestazione.
Per lui in 31 minuti di utilizzo ci sono 21 punti tirando con 3/8 da due, 3/5 da tre e 2/2 ai liberi. A questo bottino ci ha aggiunto 11 rimbalzi per un 29 di valutazione. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Kabengele, foto Ciamillo-Castoria