Con la chiusura del primo mese di campionato è giunto il momento di fare il punto sulla situazione delle varie squadre che si trovano a farne parte. Oggi parliamo di Trento.



La stagione 2022/2023 di Trento è cominciata nell’estate, dove in merito di mercato e nuovi acquisti Molin disse di voler “mantenere un gruppo con degli italiani di valore”, e possiamo credo confermare che questo sia riuscito.
I nuovi acquisti su questo fronte sono stati Matteo Spagnolo e Mattia Udom.
Il primo sicuramente un pezzo da 90, partito con forse qualche imprecisione, ma vista la giovane età e il gruppo ci attendiamo di vedere un gioco di qualità. Udom un giocatore ormai noto nel campionato, che spesso milita anche con la maglia degli azzurri, e la cui unica pecca è forse la poca costanza di gioco nel portare buoni risultati.
Trento conferma: Luca Conti, che da mesi sta dimostrando di essere in crescita, positiva per il gruppo; Maximilian Ladurner, classe 2001 che quest’anno avrà l’opportunità di mettere in luce le proprie buone capacità; Toto Forray resta il capitano del gruppo e anche quest’anno si presenta pronto ad aiutare i compagni con la sua esperienza e anche un po’ di “buona cattiveria” che in campo può svoltare partite. 

Grande riconferma, e forse punto centrale per Trento, è Diego Flaccadori. Da inizio campionato non si è perso d’animo per dimostrare il buon giocatore che è diventato, sempre in crescita ma ormai preciso nel fare il suo gioco. Ci si aspetta un grande campionato da parte sua, sulla retta via di quello che era stato lo scorso, puntando magari ad un certo premio e ad una conferma stabile con la nazionale.

Per quanto riguarda il pacchetto di stranieri, torna fra le Alpi con un po’ più di esperienza Trent Lockett. Dallo stesso Chemnitz (in Germania) arriva anche Darion Atkins, che finora sta dimostrando di essere stato un ottimo acquisto per i trentini; termina i match sempre in doppia cifra e da una mano a Flaccadori quando quest’ultimo pecca. Buona anche la sua presenza sotto canestro in qualità di rimbalzi.
Alla corte di Molin sono arrivati anche Andrejs Grazulis e Andrew Crawford, il primo visto lo scorso anno a Trieste e il secondo vanta un titolo da MVP del campionato quando stava in casa Cremonese. I due sono gli unici del gruppo ad essere partiti con un po’ più di calma e ancora non hanno dimostrato le loro massime qualità, pur nonostante quando si trovano sul pitturato non mancano di aiutare i compagni.

Trento presenta quest’anno quella che risulta essere la squadra più giovane del campionato, sia a livello di età effettive ma possiamo dire anche per modo di gioco.
Nelle interviste pre campionato fatte a giocatori e staff, ci si augurava coralmente una buona amalgama che possa dare un bel spettacolo ma che soprattutto riesca a portare a casa buoni risultati, imponendosi come avversaria di un certo livello fra le 16.
Il campionato dello scorso anno era cominciato bene, con la squadra che però ha trovato difficoltà nella seconda metà, portandola poi ad un piazzamento fra le ultime.
Ora, a fine ottobre, vanta un record di 3-2, con le sconfitte avvenute una in maniera un po’ funesta dalla capolista Tortona e l’altra da una Sassari che tra alti e bassi si conferma anch’essa un punto fisso del nostro campionato.
Le tre vittorie sono avvenute invece a discapito di Treviso, Varese e Scafati.

Con le modalità di gioco presentate finora da Trento nel campionato LBA si può presumere che i buoni propositi accennati nei mesi estivi possano realizzarsi e che il gruppo “dei dieci” di Molin farà una buona impressione anche quando si troverà nuovamente al cospetto delle ‘big’ in classifica. Trento ha pur sempre una storia importante nel nostro campionato e questo sarà il suo ottavo di fila disputato nella massima serie.

 

Ora tocca parlare della non felice situazione nelle competizioni europee.

Trento milita per il sesto anno di fila nell’Eurocup e di certo possiamo dire non sia mai stata una stella della competizione, soprattutto se si pensa alle altre squadre italiane che hanno giocato in europa negli stessi anni, anche se nella sua storia ha portato a casa anche dei buoni risultati come la semifinale disputata nel 2016 quando ancora fra le fila dell’Aquila si trovava un giovane Trent Lockett. Visto il termine dello scorso campionato, credo si possa dire che quest’anno ci si aspetta un moto di rivalsa da parte della squadra trentina, ma ad inizio della stagione 2022/2023, i fantasmi dell’ultimo posto guadagnato lo scorso anno si fanno di nuovo vivi.
Attualmente Trento vanta uno 0-4 con delle sconfitte forse anche inaspettate, come per esempio quella di Londra contro i London Lions, 80-75, in una partita giocata discretamente e che li ha visti in vantaggio per diverso tempo, e che visto l’avversario si doveva cercare di portare a casa (i London Lions infatti hanno perso le altre tre sfide e non sono esattamente la squadra più quotata). A parte la più recente super sconfitta per mano dell’Hapoel, che però nel campionato israeliano resta imbattuta al pari del Maccabi e ha dimostrato di essere una squadra con una forza fisica ben più alta, le altre sono avvenute per mano di Patrasso in casa (se vogliamo dire era pur sempre la prima) e contro il Paris Basketball, sempre in casa, contro una squadra però che nel campionato casalingo è attualmente ultima in classifica e sembra andare leggermente leggermente meglio fuori confine.
Trento, come presentato in precedenza, è una squadra con diversi nuovi volti ma che mantiene un cuore di giocatori ben saldo e l’eurocup presenta lo stesso format per il secondo anno di fila, con anche delle trasferte non troppo differenti.
Ciò che salta subito agli occhi vedendo Trento in Eurocup rispetto alla LBA, è come abbiano un approccio di squadra a mio dire molto differente e soprattutto sottotono.
Non è ben chiaro da cosa queste difficoltà possano essere date: se sia un problema collegato alle trasferte e quindi una necessità dei ragazzi di Molin nel fare nuovamente abitudine alle molte gite (che spesso avvengono anche a breve distanza dalle partite di campionato) o se sia il confrontarsi con squadre e altri giocatori che non si conoscono bene.

Molin ad inizio della stagione ha dichiarato come l’obiettivo di Trento sia quello di “qualificarsi per la fase ad eliminazione diretta”.
Per i risultati visti finora questa sembra una realtà ben lontana; forse Trento necessita di trovare a tutti i costi la sua prima vittoria con una squadra non italiana, così da poter riacquistare fiducia e dimostrare a se stessi, ai tifosi e agli avversari di potercela fare, di essere ancora in corsa.

Noi ce lo auguriamo con tutto il cuore e speriamo questa possa arrivare il prima possibile, così che la squadra alpina possa dare la sua mano nel portare il basket italiano all’estero, dimostrando anche fuori confine di essere una buona amalgama e una squadra con personalità.

 

 

Ilaria Tubia Mondin