Questa sera alle 20,30, si torna in campo in Eurolega per riprendere il discorso con la vittoria, dopo le due sconfitte casalinghe della settimana scorsa, che hanno allontanato la Virtus da un potenziale passo avanti verso l’agognato ottavo posto in classifica. La delusione legata soprattutto alla gara contro i greci dell’Olympiacos, è rimasta viva nella mente dei presenti, perché la squadra ha dato segnali positivi, nonostante le avversità dell’incontro fossero importanti. Si è finita contro una squadra greca, la settimana dell’ennesimo back to back, motivo di critica e di riflessione anche dai piani alti della stessa Eurolega, visti i numerosi infortuni e le prestazioni piuttosto altalenanti di tutte le formazioni nei rispettivi campionati la domenica, e si riprende nuovamente contro un’altra ellenica la contesa, strani giochi del destino per la Segafredo. Come strani destini sono quelli delle giacchette arancioni, la Virtus che invia una lettera all’ente che gestisce il torneo per chiedere maggiore chiarezza, e si ritrova alla gara successiva, lo stesso arbitro ucraino protagonista di una direzione ambigua nella finale scudetto dello scorso anno. Nel caso specifico però, bisogna essere onesti nel dire, che si tratta di due competizioni diverse con due enti di controllo distinti, la casualità in questo caso, seppur curiosa, è assolutamente evidente.

Domenica scorsa, la Segafredo ha provveduto a rimettere in carreggiata la propria corsa in campionato, superando la Reyer in una gara resa più palpitante dai demeriti e dalle distrazioni dei bianconeri, si vedano le percentuali alla voce palle perse, piuttosto che dal reale ostacolo posto dalla squadra di De Raffaele, che ha comunque interpretato in modo positivo l’approccio, ma che a ranghi completi, e soprattutto a forma fisica equiparata, paga una differenza di talento e forza fisica piuttosto evidente nei confronti della Virtus.

Nel dopo gara, coach Sergio Scariolo ha ribadito per l’ennesima volta la propria difficoltà nel dover gestire un gruppo, la cui parte indigena è fortemente squilibrata verso gli esterni, mancando quasi totalmente di interni di livello, che aiutino in campionato a far riposare gli stranger dalle fatiche europee. Il coach ha ragione, questa difficoltà è oggettiva, nessuno lo nega, ma non sempre i desideri viaggiano di pari passo con la realtà, dove ci sono complicanze non sempre risolvibili, ed allora bisogna anche farsene una ragione e provare ad andare avanti, cercando nuove soluzioni che possano comunque aiutare un gruppo a crescere uniformemente. I migliori, sono anche quelli che riescono ad emergere nelle difficoltà, che trovano soluzioni alternative ed escogitano soluzioni tecniche, che portano a raggiungere ugualmente un risultato, come ad esempio la box & one utilizzata contro il Maccabi. Arrivati a questo punto della stagione, serve rimettere in sesto i giocatori che sono rientrati dagli infortuni, averli tutti in buona forma, anche a livello psicologico, può essere davvero il valore aggiunto di questo gruppo, per centrare un ottavo posto, che potrebbe sembrare una chimera, ma che risultati come la vittoria a Madrid o Barcellona, oppure il successo contro il Fener ed il Maccabi, dimostrano il contrario. Nelle difficoltà, i gruppi di uomini veri, spesso trovano motivazioni ancora più forti, serve un condottiero convinto e animato da un fuoco perenne dentro, che sia in grado di motivare tutti in modo adeguato, che dia ad ognuno dei ragazzi la giusta importanza, e soprattutto che sia altrettanto in grado di far capire, quali siano i ruoli da interpretare dentro e fuori dal campo. Sergio Scariolo è oggi fra i migliori per pedigree e capacità, per interpretare questo difficile compito, ogni altro discorso è inutile e superfluo.

Il Panathinaikos, è una squadra che non sta attraversando un grandissimo momento, ma rimane pur sempre, come tutte le contendenti di questa Eurolega, una team pericoloso, che scenderà alla Segafredo Arena con tutta la voglia di far risultato, memore di come sia riuscita a battere i bianconeri al supplementare nella gara d’andata. I verdi del Pireo annoverano fra le loro fila giocatori che se indovinano la serata, possono sempre far male a chiunque, come ad esempio Andrew Andrews o Dwayne Bacon, oppure Derrick Williams. Poi ci sono quelli che in Italia hanno pure giocato come il lituano Arturas Gudaitis, con un passato a Milano e con un finale di stagione a Napoli solo lo scorso anno.

Nonostante la sconfitta dell’andata, la Virtus ha un record di vittorie ( 8v/11p) migliore dei greci (7/12), la gara di stasera sarebbe doveroso vincerla per rimanere in corsa playoff, e soprattutto per distanziare di quattro punti il team di coach Dejan Radonjic. Se poi, nello score finale, la vittoria arrivasse con almeno 4 punti, si avrebbe anche a favore lo scontro diretto (all’andata finì 88 a 85 per i verdi).

In casa Virtus gli assenti saranno Awudu Abass e Leo Menalo, fra i greci non saranno della contesa Lefteris Mantzoukas e Lefteris Bochoridis entrambi a zero punti nel match al Pireo.

Palla a due agli ordini dell’ucraino Borys Ryzhyk, del francese Mehdi Difallah e del serbo Uros Obrknezevic. La partita sarà trasmessa dai canali televisivi Sky Sport Arena, Dazn ed Eleven Sports, oltre ad EuroLeague.TV, mentre la radiocronaca sarà come consueto a cura di Radio Nettuno Bologna Uno, grazie alla voce dell’immancabile Dario Ronzulli.

 

Alessandro Stagni