L’Olimpia Milano è campione d’Italia per la 32esima volta, conquistando il titolo per la quarta volta negli ultimi 5 anni. Primo Scudetto per Peppe Poeta, capace di prendere una squadra in difficoltà e portarla alla vittoria spazzando via qualsiasi avversaria si trovasse davanti.

Poeta che in due stagioni da capo allenatore ha raggiunto entrambe le volte le finali LBA. Una gara-4 equilibratissima nel primo tempo ma che poi Milano ha spezzato nel secondo scappando via, trascinata da un incredibile Armoni Brooks, il quale ha cambiato la sfida. Insieme a Guduric e Shields è stato decisivo, con Tessitori eroico, altra grande prestazione per lui.

Decisive le percentuali dal campo, in particolare da due, di Milano, che ha tirato da dentro l’area dei tre punti con il 54%, a differenza del 43% di Venezia. Lotta a rimbalzo vinta da Milano, dove in difesa ha brillato particolarmente. Ospiti che sono riusciti anche a mettere una pezza alle palle perse, ben 12 contro le 9 di Venezia.

LE PAGELLE

REYER VENEZIA

COLE: 7.5, gara giocata dopo la storta presa in gara-3, chiude con 17 punti e il 36% dal campo, 8 rimbalzi, di cui ben 4 offensivi, 5 assist e il tutto in 34 minuti. Cerca di dare il massimo, chiudendo dei playoff incredibili, da 16 punti e 4 assist di media, tra i migliori.

HORTON: 4, dopo l’ottima gara-3, scompare di nuovo dalla partita, in 12 minuti segna appena 2 punti con solo 2 tiri, poco coinvolto e anonimo in campo. Un peccato abbia avuto appena 3 ottime serate in questi playoff, quando ha chiuso in doppia cifra Venezia ha sempre vinto.

DE NICOLAO: S.V.

BOWMAN: 6, il suo plus minus racconta bene la sua gara, segna molto, 12 punti con il 42% dal campo, ma nel contesto di squadra rende le cose difficili a Venezia, con lui in campo plus minus di -12.

WHEATLE: 6, gara sua solita, 6 punti con 1/3 dal campo, oltre a qualche buona giocata difensiva.

PARKS: 6.5, dopo l’exploit da 22 punti di gara-3 è mancato un pò, ma come era prevedibile aspettarsi, chiude con 10 punti e il 44% dal campo, oltre a 4 rimbalzi e ben 3 palle rubate.

WILTJER: 5, in una partita così importante ci si aspettava qualcosa in più da lui, appena 8 punti con 3/6 dal campo.

VALENTINE: S.V., appena 7 minuti in campo, in questi playoff ha peggiorato sempre di più le sue prestazioni, trovando sempre meno spazio e con pochissime partite veramente degne di nota.

TESSITORI: 8, playoff da MVP, chiusi con una doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi, tirando un ottimo 54% dal campo, con ben 7 rimbalzi offensivi, 3 assist, 1 rubata e 1 stoppata. Il rendimento in campo di Amedeo Tessitori è uno dei più impattanti che ci siano, il tutto in appena 27 minuti, va sottolineato. Playoff da 12.8 punti, 6.8 rimbalzi e 0.8 stoppate a partita, con 3 doppie doppie su 13 partite. Statistiche che arrivano dopo una stagione da 8.2 punti, 4.6 rimbalzi e 0.3 stoppate.

Coach SPAHIJLA: 8, ha portato la sua Reyer Venezia lì dove in pochissimi avrebbero pronosticato ad inizio stagione. 19 vittorie, quarto posto in classifica, poi ben 7 vittorie ai playoff, battendo Tortona e i campioni in carica della Virtus Bologna, prima di forzare anche gara-4 con Milano dopo aver dominato gara-3. Solo applausi.

Armoni Brooks

OLIMPIA MILANO

MANNION: SV, poco spazio in campo, appena 7 minuti.

ELLIS: 7, in campo riesce a dare sempre equilibrio alla squadra, in 24 minuti il suo plus minus dice +16, con 9 punti, 3 rimbalzi e 5 assist. Miglior prestazione di tutta la serie, lasciando il segno dando ordine e disciplina ai suoi compagni, è stato il tassello decisivo per questo Scudetto.

BOLMARO: 5, dopo una gara-3 da 20 punti, scompare in questa gara-4 segnando appena 4 punti in 17 minuti, con anche 4 palle perse e poche giocate difensive come lui sa fare.

BROOKS: 8.5, decide lui quando alzare i ritmi e l’intensità della partita, giocatore fenomenale che sa quando cambiare il match, nel terzo quarto 3 triple e un totale di 11 punti che regalano lo Scudetto a Milano. 15 punti con 3/7 da tre, 4 assist e 4 rimbalzi, di cui 3 offensivi, oltre a 2 palle rubate. Giocatore totale non solo in attacco.

LEDAY: 6.5, leggermente sottotono in quest’ultima partita rispetto al resto della serie, iniziata benissimo. Chiude con 9 punti e 3 rimbalzi, ma con un plus minus perfetto di +19 in 29 minuti di gioco. Anche se non arrivano statistiche monstre, il suo apporto alla squadra c’è sempre.

RICCI: 6, minutaggio utilizzato nel miglior modo possibile, 4 punti con un 2/2 dal campo iniziale, oltre ad una rubata, in appena 8 minuti.

GUDURIC: 8, dopo una serie finora pessima, e in generale dei playoff dove non aveva brillato, chiude in doppia cifra nella sfida più importante, 15 punti con il 50% dal campo, con 3/6 da tre decisivo per chiudere i conti.

DIOP: 7, sfrutta benissimo i 13 minuti concessi, 5 punti con 3/4 ai liberi, poi il lavoro principale lo fa a rimbalzo, dove ne recupera ben 6 di cui 2 offensivi.

SHIELDS: 7.5, fondamentale nella prima metà di partita, poi cede la scena a Brooks e Guduric. 12 punti con basse percentuali alla fine del match.

NEBO: 7.5, partita di altissimo livello, con 10 punti e perfezione dal campo, 5/5, oltre a 8 rimbalzi, di cui 3 offensivi. Lotta sotto canestro e infastidisce Venezia, che spesso non riesce a contenerlo, sia in difesa che in attacco.

Coach POETA: 9, dal suo arrivo a Milano in LBA ha vinto 24 partite, ne ha perse soltanto 9, compresi playoff, un 15-5 di record che lo hanno portato a chiudere terzo e a raggiungere le Finals LBA per la seconda volta di fila in carriera, 2/2 da capo allenatore. Al suo secondo anno tra i professionisti, prende e porta alla vittoria del titolo una Milano perfetta e cinica in questi playoff, che ha prima strapazzato in 3 gare la squadra più in forma del campionato, ovvero Reggio Emilia. Poi ha spezzato le gambe a Brescia con un secondo tempo da manuale in gara-3 da 49-25. Infine ha dovuto sudare con Venezia questa vittoria dopo la sconfitta, inaspettata, in gara-3. Scudetto meritatissimo di Poeta.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di Ciamillo Castoria