Venezia per allungare la finale scudetto e regalarsi una gara 4 ancora al Taliercio (tra 48 ore, giovedì 18 giugno). Milano per chiudere il discorso ben avviato nelle prime due sfide del Forum e cucirsi il 32esimo tricolore in petto. Ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad una bella partita, purché la Reyer cambi registro rispetto alle prestazioni di Assago. E gli orogranata lo fanno eccome, soprattutto cavalcando nel secondo tempo un leggendario Jordan Parks.
Finalmente in campo si vede una Venezia diversa. Più energica, più determinata, più convinta. Gli orogranata alzano i ritmi del proprio gioco, ed anche se Milano mette subito il naso avanti (8-2) questa volta c’è la reazione. Ky Bowman è il trascinatore, anche e soprattutto con una pazzesca inchiodata. Ma arrivano punti e canestri preziosi da Cole, Wiltjer, Tessitori ed anche Horton, che schiaccia in campo aperto dopo la rubata per il 25-19 frutto del 7-0 di parziale. Coach Poeta chiama timeout, sprona i suoi e Diop e Bolmaro propiziano il contro break per il sorpasso sul finire del primo quarto.
L’Olimpia lucra con i recuperi e i rimbalzi offensivi, con Tessitori che replica con una carambola perentoria spostando il proprio uomo e appoggiando al vetro i 2 punti. Ma Bolmaro è meglio di Lupin scippando del pallone per la seconda volta l’avversario e affondandolo a due mani nel canestro. Anche Wheatle ruba e schiaccia in campo aperto facendo esplodere la panchina di casa. La partita vive di continui sprazzi, con i vari protagonisti che si ritagliano i propri momenti. Come Shields, che al rientro sul parquet confeziona il 42-37. Venezia interrompe il parziale, ma il giocatore di Kansas City arriva a segnare 9 punti in fila prima di farsi male. E prima dell’intervallo concluso sul pari 50.
Venezia è più aggressiva ad inizio ripresa, con Horton che vola sopra al ferro per la sua prima gara in doppia cifra. Con più di 6′ da giocare nel terzo quarto, Milano è già in bonus e Poeta, sotto 62-55, interrompe il match per parlarci su. La scelta non premia perché Jordan Parks si scatena, passando dai 0 punti del primo tempo ai 22 di fine gara. L’ala prova due giocate pazzesche prima di piazzare l’alley oop schiacciato ad una mano. Acceso, Parks infila due triple per l’allungo sul 78-61 con Milano che ferma di nuovo la gara, ma non si sveglia dato che con un’altra palla persa scivola sul -20 (84-64).
Bolmaro manda a bersaglio due triple per finire il terzo periodo da record della Reyer, che segna 36 punti. Brooks imita il compagno ad inizio ultima frazione, e fa meglio con la terza bomba in fila che sembra riaprire il match (88-78). Si tratta solo di un’impressione, perché ancora Parks replica dall’arco, e Cole la chiude col gioco da 4 punti che porta al fallo antisportivo di Shields. Venezia raggiunge quota 100 punti con più di 5′ restanti per il termine, ed è pura passerella per la squadra di Spahjia.
In copertina Kyle Wiltjer – Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria
Giovanni Bocciero