I nostri voti ai giocatori di Trento e Varese dopo la vittoria in extremis dell’Aquila fra le mura amiche della BTS Arena nella quarta giornata di LBA.

AQUILA BASKET TRENTO

DARIUS BROWN 7,5: Silenzioso, ma imprescindibile: altra doppia cifra negli assist, in una partita fatta di parziali e soprattutto con una Trento visibilmente in confusione nella fase di gestione della palla le sue doti sono ossigeno pure per i bianconeri.

CHARLIE BROWN 6: Alla fine Trento la “sfanga” e quindi sulla bilancia i suoi 13 punti pesano di più di quella serie di ingenuità clamorose che di fatto ridanno vita a Varese nel momento di massima inerzia trentina. Ma serve molta più continuità da lui.

NIANG 6: Commento analogo a quello di Charlie Brown e “graziato” dal successo finale: gioca per almeno 30 minuti una prova molto solida mettendo in costante difficoltà la difesa avversaria con le sue accelerate, salvo poi fare tantissimi errori nel quarto periodo.

OLIVARI 5.5: C’è quel mezzo voto dato dalla tabellata nel finale e il libero della vittoria realizzato, ma è senza ombra di dubbio la peggior partita giocata finora dal nr.8 bianconero. Troppo timido da oltre l’arco, distratto in difesa ma soprattutto in regia.

FLAUTO ne

FORRAY 6.5: Vince nettamente lo “scontro” con il capitano avversario Librizzi, sia per la capacità di alzare il livello di energia della squadra sia per le sue giocate di esperienza. Una tripla, tre assist e tanta sostanza difensiva nel suo match.

CATTAPAN 6: Non ci si può spingere molto più in alto per premiare un ragazzo che gioca appena 4 minuti, ma come a Udine l’impatto è molto positivo: è presente in tutti i parziali trentini, va a referto e totalizza il miglior +/- di serata, +11. Notevole, in così poco tempo.

FEZZANI ne

MAWUGBE 7: Varese inizia la partita trovando tante soluzioni con Kamagate, entra lui dalla panchina e sotto il tabellone non arriva più praticamente nulla. Aggiungiamo 6 preziosi rimbalzi ma soprattutto 4 stoppate, fra cui una tanto spettacolare quanto pesante nel finale.

BIGELOW 8,5: Senza ombra di dubbio il migliore dei bianconeri: qualità da oltre l’arco, freddezza con il difficilissimo canestro del +3 nel finale, energia sui palloni vaganti. Quando riesce a gestire i falli personali come stasera, il classe 2000 è un fattore. 20 punti.

BAYEHE 6,5: Batte un bel colpo dopo un periodo sottotono, mettendo a referto 11 punti e 7 rimbalzi catturati. Non sempre la sua difesa sui lunghi avversari è all’altezza delle aspettative, ma la prova del camerunese è senza dubbio positiva.

MEDINA BOUZA 5,5: In difesa è ancora un bersaglio troppo facile da attaccare per gli avversari. I mezzi per fare bene anche in quella metà campo ci sono, come testimonia la stoppata rifilata nel terzo periodo che però rimane l’unica giocata positiva in mezzo a tante ingenuità.

COACH ROSSI 6,5: Trento la “sfanga” con un clamoroso regalo degli avversari, ma ancora una volta manca la capacità di chiudere i conti nel momento decisivo e un lungo momento di blackout quasi costa una partita condotta per tanti minuti. Problemi da sistemare con urgenza.

 

OPENJOBMETIS VARESE

ALVITI 6: Nervosissimo fin dalla palla a due, non sorprende che la sua partita si chiuda in anticipo per cinque falli. Leggerezze pesanti, perchè quando è in campo da un ottimo contributo all’attacco dei lombardi anche in fase di regia.

DUKE 5: Impossibile non penalizzare oltremodo l’ingenuità clamorosa che costa la partita a Varese. Una macchia nera enorme su una prova da assoluto protagonista, è l’anima della rimonta del quarto periodo e difende alla grande su un cliente scomodo come Olivari.

VILLA 6: È in campo nel quintetto con cui Varese riapre la partita, perchè con la sua energia è bravo a dare fastidio ai portatori di palla trentini costringendoli a numerosi errori.

NIKOLIC 5.5: Luci e ombre che si equivalgono nella sua prova, ma le prime contano “meno” quando la partita si decide per due punti. Si divora tanti punti facili e la difesa su Bigelow non è sempre delle migliori.

HALE 8: Parte stranamente “timido”, per poi prendere sicurezza e responsabilità sempre maggiori con il passare dei minuti fino a un finale di pura onnipotenza in cui sembra poter segnare di tutto. Un altro assaggio del suo straordinario talento offensivo, 29 punti a referto.

LIBRIZZI 4: Tanti, troppi errori dall’unico play “puro” che al momento Kastritis può schierare. Sia in difesa che in attacco non incide in alcun modo, va a referto solo in lunetta con due punti e spende (male) tanti falli. Prova da dimenticare al più presto.

RENFRO 5: Difensivamente offre qualcosa in più ai biancorossi, troppo poco però per coprire una partita nel complesso negativa. Cattura appena un rimbalzo in tutto il match, si limita per i falli commessi nel primo tempo e nel finale si prende pure una stoppatona da Mawugbe.

KAMAGATE 6: Strano il suo impiego: nel primo tempo è il riferimento della manovra biancorossa ricevendo tanti palloni, nel finale invece non viene più messo in campo. Segnali comunque di una migliore condizione fisica: 6 punti e 5 rimbalzi in 14 minuti.

KANGUR ne

ROBY 6: Il migliore dei biancorossi nel primo tempo, cala vistosamente nel secondo con una difesa meno attenta su Bayehe e soprattutto lasciando sul ferro tanti tiri anche comodi. Anche per lui comunque dei segnali incoraggianti dopo un avvio di stagione non facile. 12 punti.

LADURNER ne

IKANGI 5,5: Come Villa dà il suo contributo difensivamente nel quarto periodo, ma rispetto al compagno si prende più responsabilità offensive e sbaglia, oltre a uscire per falli in soli 11 minuti di utilizzo.

COACH KASTRITIS 5.5: In questo momento a questa squadra manca tanto un “generale” in cabina di regia, soprattutto se Librizzi gioca così male. Detto questo, la gestione del tandem Kamagate-Renfro sotto i tabelloni va rivista. E difensivamente manca la “sua” impronta.

 

Nell’immagine Isaiah Bigelow, foto Ciamillo-Castoria