Primo successo casalingo stagionale per l’Aquila Basket che, in un finale dove succede di tutto, ha la meglio sulla Openjobmetis Varese.
Partita molto nervosa e fatta di parziali, con entrambi gli allenatori costretti a soluzioni e quintetti di emergenza date dai numerosi infortuni. Se Rossi da una parte deve fare a meno di Bertini e Hassan, dall’altra Varese è ancora orfana di Della Valle e McDowell-White.
Trento conduce il match per larghi tratti, ma non chiude i conti quando ne ha occasione e si riduce di nuovo a una volata all’ultimo secondo. Nonostante i punti che, all’atto pratico, valgono la vittoria, è sicuramente la prova più negativa in questo avvio di stagione per Quincy Olivari: a risultare decisive la regia di Darius Brown, bravo a portare ordine in una partita molto “disordinata” con i suoi 10 assist, ma soprattutto un ottimo Bigelow, autore di 20 punti.
Per Varese un losing effort importante di Hunter Hale (29 punti), che sale di colpi con il passare dei minuti. segnali di ripresa da Roby, Duke è l’anima della rimonta biancorossa ma vanifica ogni cosa con l’ingenuità che costa la partita, pestando la linea sulla rimessa in attacco di Trento.
LA CRONACA
Partita molto «spezzettata» in avvio con le squadre che vanno a cercare tante soluzioni nel pitturato e raggiungono il bonus velocemente. Charlie Brown e Kamagate sono i protagonisti nelle prime battute (10-11), la «girandola» delle sostituzioni però premia i padroni di casa, con Niang e Bigelow che entrano subito in fiducia e lanciano il primo tentativo di allungo. Prima sirena che suona sul 23-17.
Ancora Bigelow e Trento raggiunge il + 7 (30-23), Varese deve fare i conti con tanti problemi di falli e un altro bonus raggiunto precocemente ma trova con Alviti e Roby le giocate per restare in scia (37-34). Tanti errori anche banali da una parte e dall’altra, le leggerezze difensive bianconere consentono a Hale e Roby di firmare il sorpasso ospite (38-40) ma il finale di frazione è tutto dei bianconeri, bravi a capitalizzare alcune perse banali degli avversari per il 49-41 con cui si va negli spogliatoi.
Inizia a scaldare i motori Hale e Varese torna subito a contatto (51-48). L’Aquila però rimane paziente, costruisce buoni tiri, e alla fine i risultati arrivano: dopo il libero di Mawugbe per il +4, arriva un parziale bianconero ispirato dai punti e dalla regia di Darius Brown, dopo un rimbalzo offensivo capitalizzato da Bigelow arriva anche il primo allungo in doppia cifra: mezzora sul tabellone, 72-62 il punteggio.
La musica, però, cambia rapidamente in una manciata di secondi. Varese stringe le maglie della difesa con Villa, Ikangi e soprattutto Duke, Trento getta al cento un sacco di palloni e l’esterno americano si carica sulle spalle i lombardi per il parziale di 12-2 che vale parità a quota 74 con sei minuti da giocare. Tripla di Bayehe, ribatte Hale, partita che poi inizia a innervosirsi in seguito a diversi episodi dubbi che richiamano all’IR la terna arbitrale a più riprese. Dopo i liberi di Niang del +2 è di nuovo Hale a firmare il sorpasso ospite, Olivari va in lunetta e fa 1/2 per l’80-80 con due minuti sul cronometro. Olivari pesca il jolly con una tabellata, ancora Hale è glaciale dalla lunetta, Bigelow restituisce il +3 all’Aquila, ma sempre Hale segna da 3 il pareggio con sette secondi rimasti. Ingenuità clamorosa però di Duke, che pesta la linea della rimessa: Olivari sfrutta il tecnico, Bigelow fa 1/2 e Hale stavolta non compie il miracolo. Trento vince 87-85.
Nell’immagine Isaiah Bigelow, foto Ciamillo-Castoria