Nikola Ivanović, Aleksej Nikolić e ovviamente coach Gianmarco Pozzecco sono i profili noti alla pallacanestro italiana che Alen Smailagić troverà al Galatasaray, squadra con la quale l’ex lungo della Virtus Bologna ha firmato un biennale che secondo Mozzart Sport ammonta a 900 mila euro. Dall’operazione, le Vu nere di euro ne incasseranno 300 mila per via del pagamento del buyout da parte della compagine turca, che intende presentarsi alla FIBA Basketball Champions League con chiare ambizioni di vittoria.
La scelta di Smailagić ha chiuso una telenovela di mercato che ha coinvolto soprattutto il Partizan, che oltre ad Alessandro Pajola e Luca Vildoza avrebbe desiderato ingaggiare un terzo giocatore della Virtus in vista di una nuova stagione nella quale Belgrado, sia in Eurolega che in Lega adriatica, è chiamato a riscattare un’annata sportiva non propriamente positiva.
Una corsa a tre
Per raggiungere gli obiettivi sportivi, la dirigenza del Partizan ha messo a disposizione di coach Joan Peñarroya un roster che, sulla carta, ha tutto per aiutare lo stratega catalano a proporre una pallacanestro ad alti ritmi con difesa aggressiva, soprattutto sotto canestro, e soluzioni prevalentemente perimetrali. Tale stile, del resto, ha già permesso al professionista nativo di Terrassa di vincere due Champions League e una Coppa Intercontinentale tra il 2020 e il 2021, alla guida del San Pablo Burgos.
Ciononostante, all’Eurolega e al ritorno alla sua Belgrado Smailagić ha preferito la Turchia e la Champions League. Sempre a proposito della massima competizione europea della FIBA, oltre al Partizan a essere interessata all’ex lungo di Partizan e Virtus è stata anche l’Unicaja Malaga, che avrebbe voluto fare affidamento sull’esperienza di Smailagić per dare sostanza nel pitturato al nuovo corso di Txus Vidorreta sia in Champions League che nella Liga ACB spagnola.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Alen Smailagić. Credits: Euroleague