Una notizia smentita è una notizia data due volte, almeno così insegna uno dei principi della comunicazione, per mezzo del quale potrebbe essere commentata l’uscita di Ergin Ataman in merito alle voci di mercato che lo darebbero prossimo alla partenza dal Panathinaikos dopo un ciclo di tre stagioni coronato da un’Eurolega e un titolo nazionale di Grecia.

L’allenatore turco, nello specifico, ha rotto il silenzio stampa che ha caratterizzato gli ultimi giorni contestando quei giornalisti greci che, per primi, hanno diffuso la notizia delle possibili dimissioni. A fare da cassa di risonanza ad Ataman è stato il patron del Panathinaikos, Dimitris Giannakopoulos, che su Instagram ha negato un possibile incontro col coach turco che avrebbe dovuto certificare la separazione.

La collaborazione tra Ataman e il Panathinaikos potrebbe dunque continuare almeno fino a fine stagione, col conseguimento del titolo nazionale di Grecia diventato l’obiettivo minimo stagionale che la compagine di Atene si prefigge di raggiungere dopo la cocente eliminazione ai playoff di Eurolega col Valencia.

L’opzione Obradović resta

Nonostante le smentite del coach turco e di quelle del focoso patron della compagine greca, a rimanere sono una serie di incontri che, secondo la stampa greca, esponenti del Panathinaikos starebbero intrattenendo con Željko Obradović sottotraccia.

Giunto ad Atene per assistere alle Final Four di Eurolega, Obradović ha fatto ritorno nella città dove, tra il 1999 e il 2012, il professionista nativo di Čačak ha vinto cinque titoli di Eurolega, scrivendo la pagina maggiormente significativa della storia della compagine della capitale della Grecia.

Libero sul mercato dopo aver lasciato il Partizan a metà stagione, Obradović al Panathinaikos potrebbe trovare un’opportunità di riscatto che possa giovare sia alla propria carriera, che alle ambizioni continentali della compagine di Atene.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Ergin Ataman. Credits: paobc