Nulla da fare per le Filippine che perdono la seconda partita consecutiva davanti ai loro tifosi. La sfida vede uscire trionfante l’Angola per 70 a 80.
I filippini si sono guadagnati nei primi minuti di gioco il vantaggio nel punteggio e l’hanno conservato per quasi tutto il primo tempo, fino a quando l’Angola è riuscita a mettere in piedi uno strappo importante e a portarsi avanti. Questo ha costretto poi i padroni di casa ad inseguire per tutti i secondi 20 minuti, tentando più volte la rimonta, ma senza mai portarla a termine. Negli ultimi minuti gli uomini di coach Canals hanno rischiato grosso concedendo agli avversari di rientrare in partita fino al -5. È stato poi merito di Gerson Domingos, che nel finale ha segnato dall’angolo la tripla del KO, se la partita non ha cambiato definitivamente inerzia.
Altra prestazione degna di nota quella di Jordan Clarkson che ha chiuso il match con 21 punti,7 assist e 3 rimbalzi, oltre ad aver giocato più con i compagni rispetto alla sfida contro la Repubblica Dominicana. Anche l’altro NBA della sfida ha messo in piedi una buona gara: 14 punti e 7 rimbalzi per Bruno Fernando che si è fatto valere nel pitturato dove i lunghi filippini non gli hanno reso vita facile.
I padroni di casa, ormai con un piede fuori dal Mondiale, martedì alle 14:00 affronteranno l’Italia. Le Filippine per passare alla seconda fase avrebbero bisogno di un vero e proprio miracolo, una vittoria contro gli azzurri con un grande scarto e la sconfitta dell’Angola contro Towns e compagni. L’Angola proprio con la prima vittoria nel torneo ha raggiunto l’Italia in classifica e si prepara a sfidare martedì alle 10:00 la Repubblica Dominicana, capolista del girone.
LA CRONACA
L’inizio di partita vede l’Angola inseguire nel punteggio e delle Filippine guidate dal solito Clarkson. Gli angolani riescono a rimanere a contatto grazie ad un buon lavoro nel pitturato e a rimbalzo. Sul finale del periodo grazie ad un mini-parziale, i padroni di casa mettono in piedi un primo innesco di fuga. Dall’altra parte arrivano due errori banali ad opera di Paulo che permettono alle Filippine di continuare la loro fuga. 19 a 12 il punteggio dopo 10 minuti.
Nel secondo quarto l’ondata filippina non si interrompe, e il vantaggio raggiunge anche la doppia cifra. L’unico che prova ad arginare i padroni di casa è Fernando, che si impone con il suo atletismo e la sua fisicità, dando il via alla rimonta. A 6 minuti dell’intervallo gli ospiti tornano a sole 3 lunghezze di ritardo e trovano subito dopo il pareggio. La partita diventa un sorpasso e controsorpasso continuo. Prima dell’intervallo l’Angola mette anche la testa avanti, 33 a 36.
Anche dopo i 15 minuti di pausa la partita continua punto a punto, ora però con Fernando e compagni avanti. Più volte gli uomini di Coach Claros tentano di scappare nel punteggio, ma le Filippine non lo permettono grazie a Clarkson, autore di 10 punti nel periodo, e Fernando. Al termine del terzo quarto il tabellone luminoso recita 52 a 56.
L’inseguimento filippino prosegue, ma le percentuali al tiro dell’Angola nell’ultimo quarto, decisamente migliori rispetto a quelle contro l’Italia, puniscono gli avversari. Gli ospiti partono infatti con un 10 a 3 di parziale che gli permette di trovare la doppia cifra di vantaggio. A 6 minuti dalla sirena, Fernando commette un fallo antisportivo in contropiede che rischia di mandare definitivamente la partita in ghiaccio. Gli uomini di coach Vincent perdono di lucidità nei minuti finali e commettono diverse ingenuità che sembrano condannarli alla seconda sconfitta al Mondiale. Negli ultimi 3 minuti si riaccendono le speranze, i filippini mettono in piedi un parziale di 6 a 0 che li riporta a sole 10 lunghezze di ritardo. La rimonta prosegue, Sotto firma il -5 dalla lunetta, con poco più di un minuto sul cronometro. Gerson però dall’altra parte risponde con una tripla che spezza le gambe agli avversari. Questa volta il knockout è reale, la partita termina 70 a 80.
QUI le statistiche
In foto Fernando (FIBA)
Alessandro di Bari