New York Knicks 107-106 San Antonio Spurs (3-1 nella serie)
Abbiamo assistito ad una delle partite più incredibili della storia del basket. I New York Knicks rientrano da -29 (la rimonta più grande mai vista alle NBA Finals) e, grazie al tap-in di OG Anunoby, piegano i San Antonio Spurs e vanno sopra 3-1 nella serie. Match completamente a due facce. Nel primo tempo i texani giocano la gara perfetta: 14 triple a bersaglio (record alle Finals), solamente due palle perse, più del 60% al tiro e la difesa che annulla le iniziative degli avversari. Il punteggio all’intervallo è eloquente: 76-49 per gli ospiti, con i tifosi presenti al Madison Square Garden che mostrano il loro disappunto per la pessima prestazione dei propri beniamini. Devin Vassell (18) colpisce dall’arco insieme a De’Aaron Fox (18), mentre Dylan Harper (21) sfrutta i problemi di falli di Karl-Anthony Towns (13+10 rimbalzi) per penetrare fino al ferro.
La partita sembra finita, gli Spurs sono in controllo e pregustano il ritorno a San Antonio sul 2-2 con tutta l’inerzia dalla loro parte. Jalen Brunson (36) e OG Anunoby (33), però, non sono d’accordo: i due giocatori simbolo di coach Brown cambiano marcia e infilano un parziale di 26-14 nel terzo periodo, riducendo lo scarto a 15 lunghezze e mettendo paura ai texani, completamente bloccati a livello offensivo. Le palle perse aumentano esponenzialmente, Victor Wembanyama (24+13 rimbalzi), dopo un primo tempo ottimo, comincia a sparacchiare al tiro e dalla lunga distanza i cecchini di coach Johnson trovano solo il ferro. I neroargento provano a giocare la stessa pallacanestro veloce vista nei primi due quarti, ma più che rapidi diventano frenetici: tante conclusioni affrettate (e sbagliate) consentono agli avversari di avere più possessi per rientrare.
Fox prova a fermare l’emorragia con la tripla del +7 a 4 minuti dalla fine, ma ormai i Knicks sono in una bolla e addirittura Jose Alvarado piazza 5 punti in fila per riportare a contatto i suoi. Negli ultimi due minuti succede di tutto: Josh Hart ruba il pallone a metà campo e si invola in solitaria per il primo vantaggio New York, ma clamorosamente sbaglia facendo disperare tutto il Madison Square Garden. Dall’altra parte Wembanyama subisce fallo e va in lunetta: 0/2 sanguinoso del francese che, ancora una volta, tradisce nel momento che conta. Brunson, invece, è un killer e trova il canestro del sorpasso: ‘Captain Clutch’ non perdona e fa sognare tutta la Grande Mela.
San Antonio si aggrappa nuovamente a Fox, l’ex Kings sbaglia ma Stephon Castle (13) cattura il rimbalzo offensivo e subisce il fallo di Hart. La mano dell’ex Connecticut non trema, i texani sono ancora avanti e possono respirare dopo 24 minuti di apnea totale. Coach Brown si affida a Brunson, il prodotto di Villanova non trova il bersaglio e la palla schizza nelle mani di Fox, che può far passare il tempo e subire il fallo. Il playmaker neroargento, però, commette un errore clamoroso: visto il vantaggio della situazione, l’ex Kentucky si butta a canestro in contropiede ma non fa i conti con Anunoby, che lo stoppa e si riprende il pallone per provare a vincere a 6 secondi dal termine.
L’ultimo tiro è ancora di Brunson: il suo step back da tre punti contro Wemby finisce corto, ma lo stesso Anunoby vola a rimbalzo e realizza un tap-in clamoroso per il +1 Knicks. La rimessa finale degli Spurs non va a buon fine, con Castle che non riesce nemmeno a tirare: pandemonio totale a New York, con le celebrità a bordocampo che stentano a credere a quello a cui hanno appena assistito.
San Antonio, dopo aver buttato gara 2, regala anche gara 4 e va sotto 1-3 con il morale a terra: l’inesperienza dei neroargento è venuta fuori nel momento più importante. I Knicks sono ad un passo dal riportare il titolo in città dopo 53 anni di delusioni: farlo in questo modo rende l’eventuale impresa ancora più epica e memorabile.
Nell’immagine: il tap-in vincente di OG Anunoby Credit photo: New York Knicks (Facebook)