Nella notte NBA ci sono due grandi sorprese: cadono ancora gli Oklahoma City Thunder lontani dalle mura amiche, mentre i New York Knicks vengono sconfitti davanti ai propri tifosi. Le imprese sono firmate dai Minnesota Timberwolves di Anthony Edwards e dai Philadelphia 76ers del rookie VJ Edgecombe. Bel duello anche al TD Garden di Boston tra i Celtics e gli Heat di Fontecchio, ma il quarto periodo è fatale per la franchigia della Florida. Nessuna sorpresa ad Atlanta, dove gli Spurs si sbarazzano degli Hawks, mentre continua la crisi dei Cavs, sconfitti nuovamente dai Bulls.
Minnesota Timberwolves 112-107 Oklahoma City Thunder
Dopo aver vinto 24 delle prime 25 partite, i Thunder sono caduti in due delle successive tre contro Spurs e Timberwolves. OKC parte molto forte al Target Center, ma i padroni di casa rispondono con un secondo quarto da 25-18. L’equilibrio non si spezza fino agli ultimi minuti e qui salgono in cattedra i due uomini copertina delle squadre. Shai Gilgeous-Alexander infila una tripla folgorante per portare i suoi Thunder avanti 105-102, poi si scatena Anthony Edwards e manda in visibilio i propri tifosi. Prima segna da oltre l’arco per il vantaggio Wolves 108-107, poi stoppa l’MVP della lega con un aiuto degno dei migliori lunghi. Randle subisce fallo e fa 2/2 ai liberi, ma Oklahoma City ha ancora possibilità di replica: ultimo tiro in mano a Shai. Anche in questo caso, ‘Ant-Man‘ non è d’accordo: difesa enciclopedica, palla recuperata e suono della sirena finale. I Wolves si avvicinano sempre di più alle zone nobili della classifica: dopo due eliminazioni alle finali di conference, i ragazzi di coach Finch vogliono compiere un ulteriore step in avanti in questa stagione.
New York Knicks 107-116 Philadelphia 76ers
Colpo in trasferta dei Philadelphia 76ers che, pur senza Joel Embiid, battono i New York Knicks al Madison Square Garden. Dopo tre quarti molto equilibrati, gli ospiti piazzano il parziale decisivo nel quarto periodo, sospinti dalla coppia Maxey-Edgecombe. Il primo sta giocando una stagione da all-star e ormai il suo trentello non stupisce quasi più, mentre il secondo, alla prima gara nella ‘Mecca’ del basket, piazza 23 punti di puro talento. Il prodotto di Baylor University realizza le tre giocate decisive nel finale: jumper dalla media per il +5, poi una schiacciata al volo a rimbalzo che ammutolisce i tifosi newyorkesi, e per finire la palla recuperata in tuffo che porta alla tripla conclusiva di Maxey. Serata terribile da oltre l’arco per i Knicks: 8/32 da tre punti; con il 25% è quasi impossibile vincere in questa lega.
Boston Celtics 129-116 Miami Heat
In un altro match di alta classifica della Eastern Conference, i Boston Celtics escono alla distanza e battono una Miami decimata. Coach Spoelstra deve fare a meno di Herro, Jovic, Larsson, Mitchell e Wiggins, ma la sua squadra tiene testa agli avversari per tre quarti. Nel 12 minuti finali, Boston fa il vuoto: 37 punti segnati e partita in ghiaccio. Il grande protagonista della gara è Derrick White, autore di 33 punti con 9/14 da tre, seguito dal solito Jaylen Brown (30 punti, 9 rimbalzi e 7 assist). In generale, i padroni di casa sono infuocati da oltre l’arco: quando tirano 21/43 dalla distanza, diventano una squadra praticamente impossibile da contrastare. I ragazzi di coach Mazzulla raggiungono il quarto posto, aspettando il rientro di Tatum, mentre gli Heat di Fontecchio (12 punti per lui) scivolano in zona play-in.