LeBron James era atteso sin dall’inizio della stagione, e nella partita che si è giocata questa notte (ore italiane) tra Los Angeles Lakers e Utah Jazz ha fatto il suo esordio stagionale alla Crypto.com Arena. Un esordio atteso perchè scendendo in campo James ha cominciato ufficialmente la sua ventitreesima stagione NBA, il primo ed unico della storia. 30 minuti in campo per LeBron nella vittoria dei Lakers 140-126, guidati sempre da Luka Doncic che mette a referto 37 punti, 5 rimbalzi e 10 assist, Reaves con 26 punti e Ayton 20 punti e 14 rimbalzi. Nei minuti trascorsi in campo James ha fatto registrare una doppia doppia con 11 punti e 12 assist con 4/7 al tiro.

La prima partita della sua stagione è servita già a ridefinire alcune classifiche: con il 2/3 da tre di stanotte  James ha superato al sesto posto Reggie Miller nella classifica all-time di triple segnate, raggiungendo quota 2561 in carriera. È diventato anche il giocatore più anziano della NBA a registrare una doppia doppia nella gara d’esordio. Se in termini di punti e di tiri presi è lecito aspettarsi che possano aumentare nelle prossime partite, l’impatto di James sul gioco dei Lakers è stata la nota più lieta del suo rientro. Infatti LeBron è entrato fin da subito nel ritmo partita dei suoi compagni, che finora avevano un record di 10-4, mettendosi a servizio della squadra e dispensando 12 assist di pregevole fattura che hanno portato a canestri facili o tiri aperti mandati a segno.

Lo ha detto lui stesso anche a fine partita, può giocare con chiunque e inserirsi in qualsiasi sistema di gioco. LeBron James è un campione che, per talento, tenuta fisica, intelligenza cestistica e competitività, può giocare in qualsiasi ruolo e regalare agli appassionati ancora giocate da highlights. Insomma, new season same LeBron, che, anche se sembra scontato dirlo parlando di lui, continuerà a dare un contributo notevole ai Lakers che continuano a mantenere un buon piazzamento in zona playoff.

 

Edoardo Tamba

 

 

foto Lebron James (nba.com/Lakers)