Siamo con Alessandro de Pol, commentatore di RaiSport e giocatore di basket,che ha indossato la canotta di squadre come Olimpia Milano, Fortitudo Bologna e Trieste. Ci ha concesso del tempo per intervistarlo sulla stagione di A2, su cosa si aspetta e le sue considerazioni.
“Come ti aspetti questa stagione di A2, un campionato che, in teoria, dovrebbe essere degli Italiani e dei giovani?”
‘Mi aspetto dei ragazzi che possono fare o i primi passi o continuare a diventare giocatori sempre più solidi in questa categoria per poi passare alla Serie A e sperare che sostituiranno quelli che adesso sono in Nazionale.’
“A proposito di giovani: perché in Italia anche giovani di livello, scelte NBA come Procida e Spagnolo e altri prima quando si tratta di fare il grande salto devono andare all’estero?”
‘Questa è una domanda che bisognerebbe fare ai nostri allenatori, nel senso che è uno dei temi di cui si è parlato quest’estate,e non solo. Abbiamo dei giocatori che hanno delle potenzialità ma probabilmente nessun club di Serie A è allettante per i ragazzi quanto andare all’estero, dove hanno trovato una realtà di alto profilo, di Eurolega, dove probabilmente gli viene detto che lavorando bene possono avere una possibilità di giocare in Europa e loro cercano di sfruttarla, purtroppo in Italia probabilmente non hanno avuto questo tipo di offerta.’
“Rai Sport trasmetterà il campionato di A2, cosa significa per la Lega e Rai riportare un campionato che era stato trasmesso fin dall’inizio in chiaro?”
‘Per la Lega credo sia una vetrina importante, la possibilità di andare in chiaro su un canale che viene visto in tutta Italia, quindi far vedere quanto è buono il prodotto di A2, una realtà che lavora bene da anni, in cui gli Italiani sono i protagonisti e saranno quelli che poi nei prossimi anni il grande pubblico si troverà sui campi.
E per la Rai la possibilità di dire che non c’è solo quel basket di A1 che hanno fatto vedere ma c’è tutto un mondo sotto che vale la pena di essere visto dove si vedono italiani e si conoscono giocatori che si ritroveranno nei prossimi anni, i giocatori italiani sono quelli che fanno affezionare di più al pubblico e alla pallacanestro.’
“A proposito di RaiSport, tu sei nel team di chi commenterà la A2 questa stagione, ormai ti senti in questo ruolo oppure pensi di tornare prima o poi a un ruolo di campo?”
‘Io il campo lo sto comunque tenendo, non lavoro più a livello senior, ma ora lavoro con i giovani, sto dal 2015 qui a Trieste e lavoro con le giovanili, ho chiuso il mio percorso con la squadra ma mi diverto tantissimo ad andare in palestra tutti i giorni con le squadre giovani, do una mano alla under 19 del Basket Trieste, quindi il mio percorso da allenatore continua.’
“Con la nuova formula delle 6 retrocessioni, cosa cambia per allenatori e giocatori?”
‘Cambia che sicuramente il livello di errore si riduce perché fin dall’inizio bisogna cercare di essere pronti ai nastri di partenza e ridurre al minimo gli sbagli, è vero che il campionato è lungo e pieno di insidie, basta un infortunio o qualche altro inconveniente e chiaramente si rischia di fare un patatrac, però c’è bisogno che le squadre siano immediatamente pronte perché quest’anno il margine di errore si è di parecchio assottigliato’
“Quali squadre vedi favorite in questa A2? E quali possono essere le sorprese?”
‘Ma credo che le squadre favorite sono sempre quei sei, otto nomi che tutti fanno all’inizio dell’anno, c’è sicuramente Trapani, Treviglio ha una squadra molto esperta con giocatori che hanno già vinto e che sanno come affrontare certe situazioni, c’è sicuramente Cantù, o Verona, Trieste, la Fortitudo è una squadra da tener d’occhio perché si va a giocare in un contesto dove il pubblico vale veramente il sesto uomo in campo, quindi quelle realtà che tutti riconoscono sono quelle che alla fine si ritroveranno credo nella griglia dei playoff, ci sarà qualche sorpresa, Forlì stessa con il suo pubblico molto caldo, d’aiuto alla squadra, Rimini che cresce ogni anno, Udine, ce ne sono veramente tante di squadre che possono essere protagoniste da qui alla fine dell’anno.’
“Cosa ti aspetti sul piano di gioco e delle novità tecniche?”
‘Ma l’A2 è un bel campionato, come ti dicevo ho avuto la possibilità di vederlo per tanti anni perché ho fatto l’assistente a Verona, è un campionato che conosco abbastanza. Nella A2 si vede la mano dell’allenatore, se c’è la possibilità di avere un gruppo, a differenza della A1, che rimane per qualche anno invariato, con qualche modifica, in quel contesto l’allenatore ha la possibilità di migliorare e cambiare. Mi aspetto sicuramente una pallacanestro meno fisica ma più tecnica, e questa sicuramente è una cosa che avvantaggia il gioco, perché ormai si è volti all’atletismo, alla fisicità, i tiri da tre stanno diventando forse la componente principale in attacco, ogni anno i possessi da tre rispetto a quelli da 2 si alzano e diventano veramente tanti, però credo che in A2 ci sia una quota tecnica diversa e gli allenatori hanno la possibilità di incidere veramente con il loro lavoro che può andare avanti per due o tre anni con lo stesso gruppo.’
“I giocatori che sei più curioso di vedere e i protagonisti di questa stagione?”
‘Sai, gli esperti, i senatori li conosciamo tutti, mi aspetto di vedere qualche giocatore che emerga fuori dal nulla,nome sconosciuto, e dire “ehi ci sono, posso tenere il campo” e magari fino a qualche anno fa giocava in B o in U19 e quest’anno fa il protagonista, mi sembra riduttivo fare dei nomi in particolare, magari qualcuno che non è noto al grande pubblico qui ha la possibilità di mettersi in mostra ed essere un giocatore che cresce bene in questo campionato.’
“L’esplosione di Trapani e del nuovo presidente che sta investendo per portarla in Serie A, dove può arrivare?”
‘Hanno appena aggiunto un lungo che darà una mano a loro sotto canestro, credo sia una squadra costruita per andare lontano. È una realtà nuova dal punto di vista della proprietà, i proclami sono chiari a tutti, il presidente vuole andare in Serie A quindi sarà una squadra con cui si dovrà fare i conti, ha già dimostrato di essere ben amalgamata con la vittoria della Supercoppa e il nuovo innesto non potrà che aiutare ulteriormente’
“Come vedi la Fortitudo della ripartenza con Caja e Alibegovic, garanzie tecniche dentro e fuori dal campo?”
‘Sai la Fortitudo magari in partenza ha dei nomi meno altisonanti rispetto ad altre realtà, c’è Aradori che è la punta, il giocatore più conosciuto, c’è Fantinelli che conosce bene la categoria, però Caja è uno che allena le sue squadre e si vede la sua mano sempre, ed è un allenatore che ha sempre fatto bene, la Fortitudo ha poi questo pubblico incredibile che la segue dappertutto, la sostiene in maniera incredibile anche quando va a giocare negli altri palazzetti e sarà un valore aggiunto veramente importante, quindi la Fortitudo sarà una delle protagoniste di questo campionato.’
“Cosa ne pensi di Trieste, squadra della tua città e dove hai esordito sul parquet, che ha voglia di tornare subito in A dopo la retrocessione dello scorso anno?”
‘Sto aspettando, stiamo aspettando, in città c’è molta attesa di vedere perché hanno proposto qualcosa di completamente nuovo, anche se ci sono alcuni ragazzi che già c’erano negli scorsi anni, la novità in sé consiste nel nuovo allenatore che è arrivato e ha proposto un metodo di lavoro nuovo e questo bisogna vedere come verrà assimilato dai giocatori, come si gestiranno diverse situazioni in campo, che per alcuni allenatori italiani sono note e stranote ma per lo staff tecnico sarà sicuramente una cosa nuova. La squadra come dicevo è composta da diversi giocatori esperti, c’è la novità Eli Brooks per la prima volta in Italia, ci sono Candussi e Filloy i due ritorni, Ferrero che conosce la categoria, Reyes che ha sempre giocato in A1 in Italia mai in A2 ma è un giocatore assolutamente valido, è tutto quanto da scoprire, un po’ alla volta.’
“Parliamo un po’ di Cantù, altra piazza storica e tra le favorite reduce dal caso Sacchetti, un po’ come Scariolo e la Virtus, come la vedi?”
‘Cantù è un’altra squadra come ti dicevo che sicuramente farà la sua parte, è costruita per essere promossa, già l’altro anno si batteva per queste posizioni, hanno giocatori esperti, Baldi Rossi, Bucarelli, bisogna vedere come verrà assorbito questo momento a poco dall’inizio del campionato in cui si sono trovati con l’esonero di Sacchetti e l’arrivo di Caniardi, che è comunque un allenatore che conosce bene la categoria e sicuramente sa come mettere in piedi e come far giocare le sue squadre.’
“Parliamo un po’ della prima giornata, due big match per girone. Iniziamo dal girone Rosso: Cento-Forlí, 1° e 2° lo scorso anno con Forlì che ha perso contro Cremona in finale, mentre Cento ha concluso il suo percorso ai quarti contro la Fortitudo, come pensi sarà la partita?”
‘Essendo poi un derby sono sempre partite molto calde, molto sentite. Sono due squadre che sicuramente offriranno spettacolo e sono pronte a darsele, sportivamente parlando, dall’inizio, con diversi giocatori anche loro esperti della categoria, mi sembra che Arci non stia benissimo non so se ha recuperato o meno, e bisogna vedere anche questa situazione, ma insomma, due allenatori che conoscono bene la A2 e che saranno pronti a sfoderare i loro trucchi.
“Cividale – Verona, con i veneti che vorranno subito tornare nella massima categoria dopo la retrocessione dello scorso anno, chi la spunterà?”
‘Dunque credo che Cividale giocando in casa potrebbe regalarci sorprese, inizia il campionato senza l’americano, quindi sulla carta Verona ha sicuramente una corazzata migliore e più conosciuta, ma i friulani ci hanno abituato a sorprese, quindi dico Verona ma mi aspetto che Cividale possa smentirmi perché ripeto ha già dimostrato più volte di poterlo fare tranquillamente.’
“Passiamo al girone verde, Torino-Latina, da un lato i piemontesi che hanno concluso al 5° posto, mentre Latina ha chiuso il suo campionato al 9° posto, vittoria facile di Torino o ci sarà battaglia?”
‘Partite facili in questo campionato non esistono, è una roba incredibile, la A2 è un campionato difficilissimo, non credo possano esistere partite scontate o che si possano affrontare facilmente, è vero che Latina ha aggiunto un giocatore esperto come Frangey, hanno un organico rodato e giocatori che conoscono bene chiaramente la categoria, ma credo che lo scontro in casa di Torino, che poi l’altro anno ha finito come finalista, il lavoro di Ciani e la continuità che è riuscito a dare forse riesca a dare qualcosa in più, ripeto, sempre aspettando di essere smentito.’
“Arriviamo all’ultima domanda e all’ultimo big match, forse quello più bello, che verrà trasmesso anche su RaiSport. Treviglio – Urania Milano, entrambe sconfitte da Torino ai playoff, sarà battaglia vera, e ai microfoni ci sarai anche tu, che previsioni hai su questa partita?”
‘È una partita che si è disputata in pratica già altre due volte in precampionato, perché una in Supercoppa, l’altra in amichevole. L’Urania è una squadra interessante, una squadra sfiziosa, passami il termine, hanno aggiunto qualcosa in panchina e Treviglio dall’altra parte ha la prima in casa con una sua batteria di giocatori super esperti: Vitali, Sacchetti, Giuri, insomma non abbiamo bisogno di fare nomi e un americano che è già dentro i giochi perché c’era già lì l’altro anno, lo stesso allenatore, credo che sarà una sfida interessante, una bella vetrina da poter proporre in televisione, e credo che anche qui Treviglio abbia qualcosina in più anche perché ha dimostrato di poter arrivare in finale di Supercoppa, però c’è sempre da giocare, non esistono verdetti pronti già in partenza e scontati, non esiste, Urania saprà e sa sorprendere.”
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In foto Sandro De Pol, Maurizio Fanelli, Edi Dembinski (Ciamillo Castoria)