La Dole Basket Rimini sta vivendo una stagione molto sfortunata a livello di infortuni: dopo i lunghi stop dei due americani Gerald Robinson e Mark Ogden, sono finiti ai box anche Giovanni Tomassini e Pierpaolo Marini. La società romagnola, però, ha trovato il modo di sorridere comunque, lanciando il miglior playmaker del proprio settore giovanile: Nicolò Ronci. Nato e cresciuto proprio a Rimini, Ronci aveva fatto il suo esordio con la maglia della propria città negli ultimi secondi del match contro Pistoia, vinto comodamente dai romagnoli, segnando anche il primo canestro in Serie A2. Poteva sembrare la classica bella storia dell’under di turno che trova due punti a gara finita, ma era solo l’inizio per il ragazzo classe 2009.

Il doppio tesseramento: protagonista con Rimini e con gli Angels di Santarcangelo di Romagna

Ronci, nonostante i 17 anni ancora da compiere, è già abituato a confrontarsi con i più grandi. Il playmaker gioca in Serie C con gli Angels di Santarcangelo di Romagna già dalla scorsa stagione e, ovviamente, disputa anche il campionato di under 19 Eccellenza, nonostante sia uno dei più piccoli a livello d’età. Nell’annata 2024/2025 ha totalizzato undici presenze con 3.3 punti di media nella sua prima esperienza con gli adulti, mentre quest’anno ha alzato la sua media a 9.3, facendo intravedere grandi miglioramenti. Per quanto riguarda il campionato giovanile, il playmaker sta dominando la competizione: 18.7 punti di media in dieci presenze, creando un duo letale con il compagno di squadra Assane Sankaré, anche lui presente nelle rotazioni della Dole Basket Rimini.

L’avventura in nazionale

A proposito di giovani, la scorsa estate è stata un boccata d’ossigeno per il nostro basket: campioni d’Europa under 20, terzo posto in under 18 e quarto per l’under 16. Nell’ultima seleziona citata, era presente proprio Nicolò Ronci, uno dei leader dei ragazzi di coach Mangone in Georgia. Nei quarti di finale contro la Francia, una delle favorite della competizione, il romagnolo è esploso nel quarto periodo, trascinando gli azzurri alla vittoria con 11 punti nell’ultimo quarto. L’Italbasket ha perso successivamente le sfide contro Lituania (semifinale) e Slovenia (finale per il terzo posto), ma resta un’esperienza importante per i nostri ragazzi. Tra l’altro, Ronci ha potuto condividere questa avventura con un altro giovane che fa parte del mondo Rimini-Santarcangelo, ovvero Mattia Ruggeri, figlio dell’ex cestista Massimo.

Quattro giorni pazzeschi per Ronci

Come detto nell’introduzione, Rimini sta facendo a meno del play Gerald Robinson da mesi, quindi coach Dell’Agnello ha deciso di portare Ronci in panchina anche per il match di domenica scorsa contro Cremona. A fine primo quarto, capitan Tomassini alza bandiera bianca per un problema alla schiena e l’allenatore livornese chiama Nicolò, che entra in campo sul -8. L’azzurrino rimarrà solamente sette minuti sul parquet nella sconfitta casalinga della Dole, ma è il primo vero assaggio di A2 per lui.

Il giorno dopo, l’under 19 degli Angels di Santarcangelo ospita l’Olimpia Milano per la sfida valevole per la seconda fase del campionato. In un PalaSGR gremito per l’occasione, i padroni di casa vanno sotto di 18 punti ma, guidati da Ronci e Sankarè, ribaltano la gara e conquistano un successo clamoroso con il punteggio di 83-78. Il playmaker si carica la squadra sulle spalle e chiude con 29 punti, risultando il miglior marcatore dell’incontro. Il lungo, invece, domina sotto i tabelloni: 23 punti e 22 rimbalzi per lui. La firma finale, dalla lunetta, è di Mattia Ruggeri, anche lui classe 2009 e autore di una prova molto solida in entrambe le metà campo.

Ronci, però, non ha tempo di fermarsi: Rimini perde anche Marini e decide di portare a Rieti il playmaker degli Angels. Questa volta, però, il sedicenne romagnolo ha un impatto significativo: 7 punti a cavallo tra terzo e quarto periodo in 16 minuti di utilizzo. Con delle rotazioni così accorciate, la sconfitta diventa inevitabile, ma la Dole può comunque sorridere e Dell’Agnello non nasconde il suo apprezzamento per Nicolò in conferenza stampa: “Roncino è stato molto bravo, giocare in questo modo in trasferta non è da tutti. Ha grande personalità, è un ragazzo di carattere e siamo veramente orgogliosi di lui“. Quattro giorni pazzeschi per Ronci: siamo sicuri che difficilmente se li scorderà.

Le caratteristiche di Ronci

Nicolò è un playmaker di 1.91 con braccia lunghissime, caratteristica sempre più importante nel basket moderno. Il ragazzo classe 2009, come sottolineato dal proprio allenatore, deve ancora mettere su qualche chilo, ma è assolutamente normale per un giovane che compirà 17 anni il 19 luglio. Ama attaccare il ferro a sinistra con la sua prediletta mano mancina, con cui riesce a trovare spesso canestri nel traffico, evitando le stoppate degli avversari. Dotato di un buon tiro dalla media (con cui ha segnato i primi punti in A2), deve ancora lavorare sul tiro dall’arco, ma il tempo è chiaramente dalla sua parte. In difesa riesce a sporcare diversi passaggi e a rubare tanti palloni grazie alla lunghezza delle sue braccia: il prototipo del difensore di questi tempi.

Il lavoro di Rimini sui giovani

La Rinascita Basket Rimini, sin dalla sua fondazione (2018, ndr.), ha dichiarato di voler valorizzare i giovani e le risorse del proprio territorio. Nell’anno della promozione in A2, uno dei giocatori più importanti era l’allora 18enne Alessandro Scarponi, classe 2004 cresciuto proprio nell’under 19 degli Angels. In questa stagione, invece, la Dole ha deciso di puntare forte su Assane Sankaré, facendolo diventare un giocatore di rotazione nonostante la giovane età (2007). L’ala sta conquistando sempre più minuti grazie alla sua esplosività e al suo fisico statuario, dimostrando di poter stare in campo molto bene anche in un campionato complicato come quello di A2. Recentemente ha anche ritoccato il suo massimo in carriera nella seconda lega nazionale, segnando 12 punti contro la Sella Cento.

Nella trasferta di Rieti, oltre alla buona prova di Ronci, ci sono da segnalare anche gli ingressi di Mattia Ruggeri e Thomas Della Chiesa (2008), altri due ragazzi dell’under 19. Il progetto della società biancorossa continua a crescere su idee ben contraddistinte, come sottolineato dall’AD Paolo Carasso nella conferenza stampa del rinnovo di Dell’Agnello: “Abbiamo degli ideali ben predefiniti e non sono negoziabili. Chiaramente puntiamo alla promozione in A1, ma non perderemo la nostra identità e non stravolgeremo le nostre basi per raggiungere l’obiettivo”.

Foto di Nicola De Luigi, Dole Basket Rimini