C’era chi lo considerava ancora un oggetto misterioso, chi aspettava il vero Zahir Porter e chi invece aveva già intravisto qualcosa nelle ultime uscite contro Pesaro. Gara1 di semifinale playoff contro Cividale ha dato però una risposta definitiva: la Rinascita Basket Rimini ha trovato il suo uomo in più.
Nel successo dei biancorossi al PalaGesteco, il volto della serata è quello di Zahir Porter, guardia americana nata nel Bronx, sempre più dentro i meccanismi della squadra di coach Sandro Dell’Agnello e sempre più determinante nel momento che conta davvero.
In una partita in cui Pierpaolo Marini non è apparso al meglio della condizione, è stato proprio Porter a caricarsi sulle spalle la Dole. Lo ha fatto con personalità, ritmo e quella capacità di creare dal palleggio che ha mandato spesso fuori giri la difesa friulana. Attaccando il ferro, costruendosi tiri complicati e alternando accelerazioni a giocate imprevedibili, l’esterno statunitense ha dato costantemente la sensazione di poter accendere la partita da un momento all’altro.
E l’ha fatto davvero. Nel primo tempo si è preso la scena con una tripla da distanza siderale che ha lasciato il PalaGesteco in silenzio e la panchina romagnola in piedi ad applaudirlo. Una giocata simbolica della sua serata: coraggio, talento e fiducia crescente.
Per Porter alla fine arrivano 18 punti in 23 minuti di utilizzo, con 4/7 da due, 2/8 da tre e 2/2 ai liberi, aggiungendo anche 6 rimbalzi e 3 assist per un ottimo 22 di valutazione. Numeri pesanti, ma soprattutto una prestazione da leader offensivo nel momento più delicato della stagione.
Rimini adesso se lo gode, perché il feeling tra Porter e il gruppo sembra finalmente esploso nel momento perfetto. E se nei quarti contro Pesaro erano arrivati segnali incoraggianti, questa volta è arrivata una vera e propria consacrazione playoff.
Nota a margine per il co-MVP morale della serata: Giovanni Tomassini. Dopo aver fatto malissimo a Pesaro, la guardia italiana ha colpito anche Cividale con la tripla della staffa, chiudendo da top scorer dei suoi con 19 punti in 24 minuti e confermandosi uomo pesante nei possessi che decidono le partite.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine (di repertorio) Zahir Porter, foto Rinascita Basket Rimini