Il Partizan ha ottenuto accesso alla finale di Lega adriatica sconfiggendo la Stella Rossa anche nella seconda gara di una semifinale (78:89) che, oltre a proporre il derby di Belgrado, ha offerto uno scontro tra le aggressività difensive accompagnate da soluzioni prettamente perimetrali proposte sia da Joan Peñarroya al timone dei bianconeri, che da Saša Obradović alla guida dei biancorossi.
A differenza che nella partita di andata, stavolta il Partizan non ha dilapidato un vantaggio di diciannove punti (62:81) costruito a quattro minuti dalla fine di un incontro che i bianconeri hanno dominato. Il Partizan è andato alla pausa lunga con un margine di sedici lunghezze (33:49) per poi vincere di undici dopo aver visto la Stella Rossa avvicinarsi fino a un massimo di dieci punti (76:86).
Dominio sulla metà campo
La compagine allenata da Joan Peñarroya, nello specifico, ha difeso bene sia sotto le plance, catturando 25 rimbalzi difensivi oltre a dare 3 stoppate, che sulla metà campo, tenendo i padroni di casa a 14 assist realizzati e a un 33,3% dalla lunga distanza. Allo stesso tempo, il Partizan ha tirato con un 48% dal perimetro che per gli avversari è stato difficile da colmare.
Bruno Fernando con 19 punti e 6 rimbalzi, e Dylan Osetkowski con 17 punti e 4 rimbalzi sono stati i migliori marcatori per parte bianconera. Lato Stella Rossa, coach Saša Obradović ha ricevuto 12 punti con 6 rimbalzi da Joel Bolomboy, e 12 punti con 4 rimbalzi da parte di Jordan Nwora.
Stella Rossa vs. Partizan 78:89 – statistiche
Riepilogo della serie
Partizan vs. Stella Rossa 100:94
Stella Rossa vs. Partizan 78:89
Matteo Cazzulani
Nella foto: Carlik Jones (in maglia nera numero 1) e Dylan Osetkowski (in maglia nera numero 5) del Partizan. Credits: Crvena Zvezda mts / Djordje Kostić