Simon Anumba si è preso l’MVP della gara vinta all’overtime contro la sua ex squadra, la Rinascita Basket Rimini.
Il biancoblù ha chiuso la sua partita con 20 punti e 5 rimbalzi, tirando con un eccellente 10/16 da due punti. Numeri che fotografano solo in parte la sua influenza: energia, atletismo e presenza costante hanno fatto la differenza, soprattutto nei momenti più delicati della gara, quando la Fortitudo ha dato il via alla rimonta.
Già nel primo tempo, complicato per la Fortitudo e chiuso sotto di 13 lunghezze, è stato uno dei pochi a garantire continuità offensiva, rispondendo ai tentativi di allungo di Rimini con giocate di forza e attacchi al ferro. In una fase in cui l’attacco felsineo faticava a trovare ritmo, la sua aggressività ha rappresentato una delle poche certezze.
Nella ripresa, però, Anumba ha alzato ulteriormente il livello. Insieme a Sorokas ha guidato la rimonta della Effe, colpendo ripetutamente nel pitturato e punendo la difesa riminese sempre più morbida. Emblematica la schiacciata del pareggio e quella, spettacolare, nel finale dei regolamentari che ha riacceso il Paladozza.
Nel supplementare, pur senza segnare canestri decisivi come la tripla di Imbrò, il suo contributo in termini di energia, presenza fisica e pressione costante sulla difesa è stato fondamentale per permettere alla Fortitudo di restare avanti nei possessi chiave.
Alessandro di Bari
In foto Anumba (Fortitudo Bologna)