Scafati dopo aver rischiato di subire la rimonta nel terzo quarto, cosa che è accaduta già più di una volta quest’anno, riesce a battere Bergamo 78-59 e conquistare un successo fondamentale per restare nella parte alta della classifica, in sesta posizione. E’ stata una serata dove la rivalità tra D’Angelo Harrison, 22 punti, e i tifosi di Scafati ha fatto da protagonista soprattutto nei momenti in cui lo statunitense ha provocato la tifoseria, in particolare nel primo tempo.
Ben 4 i giocatori portati in doppia cifra da Scafati: Walker e Chiera a 11, Allen con 12 e Mascolo 14. Bergamo si aggrappa ai 17 di Stefanini e ai 22 di Harrison, che non bastano.
E’ la quarta vittoria di fila per la squadra di Frank Vitucci, che dal suo arrivo ha un record di 8-3 e ora si trova a sole 2 vittorie dal primo posto in classifica. In una serata dove Bergamo si trovava in difficoltà per le tante assenze, i gialloblu sono riusciti a dimostrare quanto di buono fatto negli ultimi mesi, riuscendo a superare il momento complicatissimo durante il terzo quarto e a vincere il match nell’ultimo periodo.
Non è stata una partita bellissima da vedere, soprattutto perchè divisa a spezzoni, con Bergamo che nel primo tempo non ha tenuto il ritmo di Scafati e, fino al parziale creato da Stefanini e Harrison, sembrava non poter più rientrare in partita. Tanti errori da una parte e dall’altra, ma anche belle giocate, come le schiacciate di Walker e il poster di Iannuzzi, o le azioni in solitaria di Harrison e di Stefanini. I gialloblu hanno gestito la gara, non riuscendo però a chiudere completamente le speranze di rimonta di Bergamo, che per poco non rischiava di beffare i padroni di casa.
La differenza l’hanno fatta gli assist, a sottolineare ancora una volta quanto Bergamo non potesse contare su molti giocatori importanti per poter veramente lottare e cercare di vincere la partita. Infatti, sono soltanto 9 gli assist degli ospiti, contro i 19, dato visto raramente in stagione, dei gialloblu, che sono stati anche più bravi a rimbalzo, 47 contro i 35 bergamaschi. Come detto da Vitucci in conferenza stampa, questa era una partita da vincere quasi obbligatoriamente per Scafati, per non buttare quanto fatto di buono finora.
Quattro successi di fila che non arrivavano da maggio 2022, nei playoff che avrebbero portato i gialloblu in A1. Bergamo perde la seconda gara delle ultime tre, ma trova delle note positive da questa sconfitta, con buone risposte da alcuni giocatori nei momenti di difficoltà.
LA CRONACA
I primi 5 minuti di partita di certo non si possono dire spettacolari, nemmeno lontanamente, sia Scafati che Bergamo hanno difficoltà a segnare, con tanti errori al tiro per gli ospiti e molte palle perse, addirittura 7 nei primi 10 minuti, per i padroni di casa. Alla fine è Harrison a sbloccare il ritmo della partita dando a Bergamo la spinta per il parziale di 0-10. Al rientro dal time-out però Scafati trova fiducia, ma è la partita ad accendersi totalmente, sia fisicamente che di ambiente, con il pubblico che si scalda reagendo alle provocazioni di Harrison, non dirette ma taglienti. Un parziale di 13-2 porta i gialloblu avanti nel punteggio 18-12.
Bergamo, nel complesso, sembra averne di meno, perchè senza Harrison la squadra fatica a trovare soluzioni. L’antisportivo e il secondo fallo all’ex Treviso in pochi minuti, sommati al tecnico a Ramagli, poi, segnano un duro colpo da digerire per gli ospiti, che sembrano non riuscire a reggere il ritmo di Scafati. Chiera entra e subito fa la differenza segnando 8 punti e fornendo un assist, inoltre anche le percentuali da tre migliorano per i gialloblu, che creano un parziale di 16-7 chiudendo il primo tempo avanti 41-28.
Il terzo quarto sembra semplicemente il prosieguo di quello che avevamo già visto nel secondo periodo, con Scafati che, grazie alle triple di Mollura e alla schiacciata di Walker, spacca il match andando sul 49-30 dopo pochi minuti. Bergamo, però, resta in partita con le triple di Stefanini, aumenta l’aggressività in difesa e continua a segnare, senza subire punti. Harrison e Stefanini iniziano a macinare canestri, e addirittura l’italiano segna ben 4 triple con 14 punti solo nel terzo periodo. Scafati si spegne completamente e non riesce più a trovare la via del canestro, con percentuali pessime sia da tre che dal campo, tanto da chiudere il quarto soltanto avanti di 6 punti, sul 58-52, dopo un parziale subito di 5-19.
Il quarto periodo inizia come era finito il terzo, con Bergamo che trova il -4 con Harrison. Scafati, però, non si dà per vinta e, dopo un doppio errore al tiro, recupera per due volte il rimbalzo offensivo e alla fine trova la tripla con Terry Allen, che da respiro. A questo punto l’inerzia del match cambia completamente, Harrison si fa male ed esce per il momento, e Scafati ne approfitta: Chiera intercetta un passaggio e in contropiede Mascolo trova il +9, e qualche minuto dopo è lo stesso ex Treviso a tagliare l’area, e la difesa di Bergamo, con un assist perfetto per Chiera, che da tre mette il +12. Scafati chiude il parziale di 14-0 andando sul +18 e mettendo la parola fine alla partita, che termina 78-59.
Foto di Scafati Basket (Facebook)