Era dal 14 dicembre 2024 che la Givova Scafati non trionfava al PalaMangano, davanti al proprio pubblico, quando in LBA, contro Pistoia, Rob Gray decise la partita firmando 34 punti nel tabellino. Alla prima di campionato in A2 contro la neopromossa Mestre, i gialloblu sono tornati a far sorridere i propri tifosi davanti a loro, con una vittoria sofferta e raggiunta solo negli ultimi minuti grazie all’esperienza dei suoi uomini. Punteggio finale di 76-61, con un parziale nell’ultimo periodo di 26-11.

La partita è subito molto equilibrata, anche se Scafati sembra averne di più inizialmente, anche grazie ad un grande Caleb Walker che con una schiacciata stile NBA mette subito in chiaro le cose. Un primo quarto che dà molti spunti, ma che si chiude su un 26-17 per i gialloblu, che sembrano aver preso già dalla loro parte l’inerzia del match.

L’alta intensità dimostrata nei primi minuti aumenta, così come il ritmo di Mestre, che a rimbalzo è più scaltra di Scafati e spesso ha più di un’occasione pere segnare. Inoltre le buone percentuali da tre permettono agli ospiti di avvicinarsi nel punteggio, parziale di 3-14 caratterizzato dalla maggiore cattiveria agonistica in difesa, con Scafati che va completamente in bambola per oltre metà secondo quarto e non riusce più a trovare la via del canestro.

La difesa di Mestre è così difficile da affrontare soprattutto per come è posizionata, quando Scafati penetra, la formazione di coach Ferrari chiude l’area piccola occupandola con tanti giocatori, mentre quando la palla viaggia sull’esterno, è la marcatura uomo a uomo a fare la differenza non lasciando il tempo di respirare ai gialloblu. Scafati è anche sfortunata in attacco, errori al tiro, ma anche molte palle perse. Ci vuole la giocata dell’uomo “fuori categoria”, perchè Bruno Mascolo segna gli ultimi 7 punti del primo tempo gialloblu e riporta i conti a posto, chiudendo sul 37-35 e andando già in doppia cifra nel tabellino 13 punti.

Il terzo quarto è la copia del secondo, l’intensità delle difese si alza ancora di più, sono pochissimi i punti segnati perchè entrambe concedono quasi nulla. Scafati cerca di muoversi più con i passaggi, mentre Mestre gioca il pallone rapidamente e attaccando l’area. Il terzo periodo si chiude in perfetta parità, 50-50.

Si arriva così al quarto quarto, dove la qualità dei giocatori di Scafati fa la differenza. Si corre tantissimo da una parte e dall’altra nei primi 3 minuti di periodo, non c’è nemmeno il tempo di ragionare. I gialloblu però portano dalla loro parte l’inerzia del match con la giocata del più giovane, Lucas Fresno, classe 2004, che segna la tripla del 60-55 a 6:10 dal termine. Da lì, cambia la partita.

Il talento italo-argentino apre, l’esperienza chiude. Pullazi con intelligenza prima in attacco si prende un fallo dopo canestro, poi in difesa stoppa un tiro di Mestre. Il pallino passa poi a Bruno Mascolo, che mette la ciliegina sulla torta ad una grande prestazione con due triple che sanno di vittoria, senza dimenticarci invece della prima bomba della serata di Caroti. Il parziale di Scafati decide la partita, Mestre si arrende proprio sul finale, quando la qualità e l’esperienza del roster gialloblu ha avuto la meglio.

Ciò non cancella un’ottima prestazione dalla squadra allenata da Mattia Ferrari, che per 35 minuti se l’è giocata alla pari con i gialloblu. Scafati torna a trionfare davanti al proprio pubblico dopo oltre 9 mesi, lo fa con una bella vittoria, sudata e meritata, all’esordio in A2, per una stagione che sarà lunga e molto interessante da seguire.

Foto di Facebook (Scafati Basket), Bruno Mascolo, MVP del match, in azione.