Round numero 10, la Virtus torna a giocare in Eurolega fra le mura amiche del PalaDozza, dopo le tre trasferte da cui non ha ricavato punti, solo sconfitte simili fra loro. Purtroppo il gruppo guidato da coach Ivanovic non ha ancora trovato il modo corretto di giocare in Europa lontano dal calore del proprio pubblico, solo a Villerbaunne l’unico acuto sinora, vittoria maturata soprattutto grazie alla prestazione record di Carsen Edwards che da solo aveva segnato oltre un terzo dell’intero bottino.

Che la formazione bianconera potesse avere difficoltà in Europa in trasferta era ampiamente prevedibile da inizio stagione, il gruppo è molto giovane e pecca di esperienza ad alto livello, giocare davanti ad un pubblico che ti sostiene e ti fa sentire il proprio calore è ben diverso che averlo avverso. L’esperienza si misura anche su questi fattori, ma il tempo ed i compagni più esperti in queste situazioni, devono servire a far crescere i più giovani e a metterli nelle condizioni di poter migliorare e trovare la propria dimensione nelle gare più complesse.

Quella di stasera sarà partita di altissimo livello, l’Efes è formazione di assoluto valore, al pari di quelle già affrontate in precedenza fra le mura amiche, con l’aggravante che arriva a Bologna dopo aver rimediato due sconfitte nelle ultime due gare, quella casalinga di EL contro Milano e quella in campionato rimediata domenica a casa del Besiktas, dove ha condotto per 35 minuti, salvo crollare inaspettatamente nella seconda meta dell’ultimo quarto.

Sarà sicuramente un’altra serata di grande passione per i bianconeri, servirà l’aiuto di tutti i ragazzi che coach Dusko Ivanovic deciderà di impiegare, l’Efes è squadra fisica con ottime individualità, difficile pensare che possano prendere sottogamba l’impegno dopo le due brutte sconfitte rimediate in precedenza.

Quella che dovrà andare in campo questa sera contro i turchi, dovrà essere la Virtus in versione Eurolega casalinga, quella per intenderci che ha già regolato Madrid, Monaco e Panathinaikos con grande autorità e determinazione, e non certo quella distratta ed un pò impaurita vista in trasferta sui campi del vecchio continente. Non dovrà nemmeno essere quella un po’ assonnata e poco produttiva intravvista domenica contro Reggio Emilia, approcciare una gara in quel modo, contro i ragazzi di coach Igor Kokoskov, sarebbe un vero e proprio suicidio da evitare. Ma chi scrive è quasi certo che l’atteggiamento sarà sicuramente diverso, le classiche antenne saranno puntate e ben sintonizzate, il palcoscenico europeo ha ben altri stimoli per coloro che mettono gli scarpini in campo.

Rientrerà nei dodici Carsen Edwards dopo la gara di riposo concessa da coach Ivanovic, la prima punta bianconera serve tantissimo ai compagni, la sua capacità di crearsi un tiro quando gli schemi sono saltati è un fattore imprescindibile per questo gruppo, salvo avere sempre presente, che non si deve però abusarne, lasciare isolato Carsen, potrebbe diventare troppo facile per la difesa turca nell’andare poi a raddoppiare l’esterno americano.

Ci si aspettano segnali importanti anche da Luca Vildoza, che sino ad ora ha fatto intravvedere progressi solo in LBA, il palcoscenico europeo deve essere il suo prossimo obiettivo, uno come lui deve diventare un fattore importante e non un semplice comprimario. Segnali di crescita si spera arrivino anche dai lunghi, Momo Diouf ha già lanciato qualche bagliore, Alen Smailagic deve recuperare lo smalto delle prime gare, mentre per Aliou Diarra servirà ancora “tempo” come ha dichiarato coach Ivanovic a precisa domanda solo domenica sera.

Anche gli esterni dovranno fare uno step avanti, l’esempio di grinta e determinazione è arrivato solo quarantotto ore fa da quel vecchio leone di Daniel Hackett, bravo soprattutto a capire ogni volta cosa serve alla squadra, se grande applicazione in difesa, assist e gioco per i compagni, oppure mettersi in proprio e produrre punti quando gli altri faticano a trovare la via del canestro. Servirà anche la grande applicazione difensiva di Alessandro Pajola, il capitano nelle ultime gare è parso un pò in debito di ossigeno, normale per uno come lui che non si risparmia mai e getta sempre sul parquet ogni goccia di sudore che può spremere dal proprio corpo. La sua grinta in difesa è un esempio coinvolgente per i compagni, spesso spronati dal capitano, il gruppo in campo si trasforma e l’aggressività cresce in modo esponenziale, mettendo in crisi anche i migliori attaccanti d’Europa.

Sarà gara vera e molto importante, una vittoria contro i turchi rilancerebbe ancora una volta la Virtus verso una classifica di tutto rispetto per una formazione che al primo anno dopo la ricostruzione, non deve avere alcun assillo di raggiungere posizioni di rilievo, ma pensare a costruire gerarchie e far crescere il valore dei singoli. Ci sarà da lottare, l’Efes è squadra dotata di grande talento con esterni in grado di produrre parecchi punti, serviranno le solite attenzioni sui rimbalzi, sulle palle perse e tanta pazienza per trovare sempre il compagno più libero per la migliore soluzione.

Si gioca alle ore 20,30 agli ordini dei signori Milan Nedovic, Alberto Baena e Ioannis Tiganis, la gara sarà trasmessa sul canale Sky Sport Basket, mentre la consueta radiocronaca di Nettuno Bologna Uno, vedrà come consueto il commento di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Momo Diouf, il centro della Virtus e della nazionale ha dato segnali di ripresa nelle ultime gare (foto Ciamillo Castoria)