È la Virtus Bologna ad avere la meglio al termine della serie con Trento. Merito della squadra allenata da coach Cancellieri è stato quello di reagire alla prima sconfitta di 31 punti, e guadagnarsi la possibilità di passare il turno sulle ali dell’entusiasmo. Poi la Virtus ha dato prova di come il primo posto in regular season sia arrivato per dei motivi precisi, nonostante il cambio avvenuto in panchina. Una gara 5 che si è giocata ad alto ritmo sin dai primi possessi, e dove si è visto a fatica una delle due squadre riuscire a prendere il controllo della gara. La prima che c’è riuscita è stata Trento che nel terzo periodo ha impaurito la Virtus riuscendo ad andare sopra di un massimo di 7 punti. Bologna ha accorciato in chiusura di quarto, e nell’ultimo periodo si è affidata al quintetto formato da Morgan, Hackett, Edwards, Niang e Diarra, per recuperare, pareggiare e portare dalla propria parte la partita e il passaggio del turno.
Tiri da due: Bologna 23/38 , Trento 16/28. Tiri da tre: Bologna 9/22 , Trento 14/29 . Tiri liberi: Bologna 33/37 , Trento 21/24. Rimbalzi: 33 Bologna 20 DIF/13 OFF, 21 Trento 15 DIF/6 OFF. Assist: Bologna 22, Trento 20. Palle perse/recuperate: Bologna 15/6 , Trento 16/6 .
VIRTUS OLIDATA BOLOGNA
Luca Vildoza 6 – 9 punti, 2 rimbalzi, 4 assist, 1 palla recuperata, 4 palle perse. Ottimo primo quarto in cui segna 7 dei suoi 9 punti. Recupera un pallone in modo astuto, ne perde quattro.
Matteo Baiocchi NE
Carsen Edwards 8,5 – 31 punti, 2 rimbalzi, 5 assist, 3 palle recuperate, 4 palle perse. In caso di sconfitta e di una brutta prestazione sarebbe stato additato tra i maggiori colpevoli, ma per fortuna dei tifosi della Virtus Carsen sfodera una delle sue prestazioni da 30 e più punti, in cui aggiunge anche buoni assist, e specie nell’ultimo quarto è più attento anche in difesa. Per tre quarti soffre Steward e non riesce a stargli dietro. Tira bene da due 6/8 e da tre 4/10. Gestisce bene la propria istintività senza strafare.
Saliou Niang 8 – 19 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, 3 palle perse. Da continuità alle buone prestazioni personali delle precedenti gare. Degni di nota i 5 rimbalzi offensivi presi e i tanti canestri da sotto. Mette in campo tanta energia e atletismo . 10 punti già all’intervallo.
Alen Smailagic 6 – 8 punti. Bene nei primi due quarti, in cui si prende e segna anche buoni tiri. Esce dalla partita nel terzo quarto, in cui s’innervosisce e rischia di farsi espellere.
Daniel Hackett 8,5 – 10 punti, 4 rimbalzi, 4 assist, 1 palla recuperata. In una partita da dentro o fuori, con l’ultimo quarto da giocare iniziato sotto nel risultato, Daniel era il giocatore che poteva dare la scossa alla Virtus, e così è stato. Jakoljevic si affida alla sua esperienza ed intensità difensiva per recuperare, e lui gioca un quarto periodo alla sua maniera, esaltando azione dopo azione il tifo virtusino.
Francesco Ferrari ne
Matt Morgan 7 – 11 punti, 2 rimbalzi, 1 palla recuperata. Tra terzo e quarto periodo con la sua rapidità ed energia è capace di cambiare le partite. Nel momento di più difficoltà per la Virtus, Morgan non tradisce e segna canestri importanti per riportare avanti la Virtus.
Aliou Diarra 7,5 – 10 punti, 10 rimbalzi, 1 assist, palle recuperate, palle perse. Partita dopo partita è sempre più un punto fermo per il reparto lunghi della Virtus. Attivissimo a rimbalzo, pronto a ricevere palla per schiacciare e bravo anche nelle letture offensive per l’ultimo passaggio vicino a canestro. Jakoljevic si affida a lui nell’ultimo quarto, che gioca per intero.
Yago Dos Santos 6 – 2 punti, 2 assist, palle recuperate, palle perse. Poco meno di 5 minuti in campo in cui trova un canestro in penetrazione al termine di uno slalom tra i difensori di Trento.
Momo Diouf 6 – 6 punti, 2 rimbalzi, 3 assist, 1 palla persa. Inizia bene, poi dal terzo quarto coach Jakoljevic capisce che stasera è più produttivo Diarra e glielo preferisce per il resto della partita.
Nicola Akele 6 – 4 minuti in campo, sbaglia un tiro da tre ben preso.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO
DJ Steward 8,5 – 38 punti, 2 rimbalzi, 5 assist, 1 palla recuperata, 3 palle perse. Gioca con una fiducia che gli fa sbagliare pochissimi tiri: 4/5 da due, 7/10 da tre e 9/9 ai liberi. È il leader offensivo di Trento, si prende tante responsabilità e appena ha spazio prende, tira e segna. 20 punti all’intervallo, è l’ultimo ad arrendersi, lo bloccano solo i falli per i quali, data la sua efficienza di stasera, deve stare sempre attento.
DeVante’ Jones 5,5 – 3 punti, rimbalzi, 3 assist, 2 palle recuperate, 3 palle perse. Utilizzato un pò di più, non riesce a dare un contributo abbastanza importante. Si vedeva non essere al meglio della condizione così come in gara 4.
Cheickh Niang 5 – 3 rimbalzi, 1 assist, 1 palla persa. Un pò come in gara 2, anche se oggi resta per lo più lontano dal canestro. L’attacco virtusino sfrutta la sua inesperienza e sa come aggravarlo di falli in pochi minuti.
Matas Jogela 6,5 – 11 punti, 1 rimbalzo, 3 assist, 1 palla recuperata, 3 palle perse. È sempre pericoloso fuori dall’arco dei tre punti, ma viene più contenuto a sto giro dalla difesa. Autore di una tripla involontaria con un’alzata che entra precisa nel canestro.
Toto Forray 5,5 – 4 punti, 1 rimbalzo, 2 assist, 1 palla recuperata. Dentro la prima metà di partita per mettere un pò di esperienza, 4 falli dopo due quarti.
Theo Airhienbuwa ne
Selom Mawugbe 6 – 7 punti, 6 rimbalzi. Buona presenza a rimbalzo, trova 5 punti su 7 nel primo quarto, poi viene limitato dalla difesa di Bologna.
Peyton Aldridge 7 – 17 punti, 2 rimbalzi, 1 assist, 1 palla recuperata, 1 palla persa. Trova continuità nel segnare, ed è il secondo miglior marcatore di Trento. bene da due 5/6 e anche 2/4 da tre.
Andrej Jakimovski 6 – 6 punti, 1 assist. Mette due buone triple.
Jordan Bayehe 5,5 – 5 punti, 4 rimbalzi, 1 assist 3 palle perse. Qualche lampo atletico ma troppo discontinuo. Va in difficoltà quando la Virtus alza il livello fisico.
Patrick Hassan ne
Khalif Battle 4,5 – 4 punti, 3 assist, 1 palla persa. 1/10 complessivo al tiro, gioca la partita opposta rispetto a Steward. Fosse entrato in palla anche lui, come già capitato in altre partite della serie, sarebbe stato più complicato per la Virtus.