Dopo diversi mesi in cui in società alcuni rapporti si erano fatti complicati, mercoledì alle 11,30 il Patron Massimo Zanetti ha reso pubblica una decisione che covava già da tempo, e che proprio nell’ultimo fine settimana, era diventata impellente. Il socio di minoranza Carlo Gherardi, avrebbe preferito posticiparla ancora, per provare a chiudere un rapporto ormai diventato insostenibile, sedendosi al tavolo e cercando una soluzione indolore per tutti. Il desiderio di Gherardi non si è potuto avverare, gli eventi erano nel frattempo precipitati e la decisione di chiudere in modo netto è stata la soluzione voluta da Massimo Zanetti, dopo il risultato del CDA svoltosi il giorno precedente alla conferenza, in cui le richieste dei soci non sono state ascoltate da chi avrebbe dovuto fare un passo indietro.
La conferenza ha sancito in modo inequivocabile la volontà del Patron di interrompere definitivamente il rapporto con l’amministratore delegato, presentando nel contempo una nuova idea di organizzazione societaria che si discosta in modo significativo da quanto visto in questi sette anni di gestione.
Non ci sarà più un solo referente per qualsiasi cosa, come ad esempio i rapporti con Eurolega, l’ok per i nuovi acquisti, l’amministrazione dei conti, l’organizzazione delle trasferte della squadra, ma nel prossimo futuro vi saranno due persone che si occuperanno delle questioni societarie, mantenendo ognuno la propria parte dei compiti, senza interferire in alcun modo in quelli dell’altro dirigente.
Paolo Ronci entra a pieno titolo come responsabile dell’area tecnica, a lui il compito di scegliere i giocatori in accordo con il coach, sarà anche il referente per i rapporti con la stampa. Ora, per il dirigente romagnolo, la strada è libera da impedimenti nel decidere chi portare in Virtus, sua la totale responsabilità di chi arriverà a vestire il bianconero.
Il nome nuovo è quello di Marco Comellini, 56 anni bolognese con dichiarata fede Virtussina, uomo Segafredo e persona fidata di Massimo Zanetti, lui si occuperà di far quadrare i conti, portando pure in dote, tantissimi anni di militanza nel marketing.
Dalla rivoluzione dirigenziale avvenuta solo due giorni fa, la Virtus si rituffa sul parquet europeo, quello che ha dato le maggiori delusioni in questa annata di grandi cambiamenti per la Bologna bianconera, fra poche ore si gioca ad Istanbul contro il Fener, squadra che viene da cinque vittorie consecutive nel campionato continentale, sicuramente uno dei peggiori clienti da affrontare oggi, considerando che la Segafredo lamenta ancora le assenze di Clyburn e Zizic.
Proprio a proposito delle assenze, occorre registrare il ritorno negli Stati Uniti di Justin Holiday, partito per andare a prendersi il visto necessario per poter giocare con i bianconeri, dopo aver ricevuto il via libera da Dusko Ivanovic, soddisfatto di quanto mostrato dall’ala americana nei giorni di allenamento con la squadra. Tornerà probabilmente mercoledì in compagnia delle figlie, mentre la moglie è già a Bologna.
La squadra turca, come scritto sopra, è certamente una di quelle più impegnative da affrontare in questo periodo, reduce dall’aver sconfitto l’Olympiacos, gestita dalla scrivania da Maurizio Gherardini di cui tanto si è parlato a Bologna, per essere stato compagno di studi di Carlo Gherardi. Cosa possa accadere nel prossimo futuro è difficile dirlo, dato certo è che il dirigente in forza al Fener ha contratto fino a giugno, poi sarà lui a decidere cosa fare del proprio futuro, dopo tanti anni di militanza in terra straniera.
La gara odierna, non richiede alla Virtus uno sforzo al limite dell’umana comprensione, l’Eurolega è ormai un obiettivo fittizio, servirebbero vittorie a raffica solo per sperare di riagguantare i play in, inutile anche solo pensarlo, ma quello che deve fare la compagine bianconera è onorare l’impegno, dimostrando che la società vuole continuare a farne parte anche nelle prossime stagioni, viste anche le ultime voci uscite, in cui si sta valutando la possibilità di aumentarne il numero di partecipanti da diciotto a venti, allargando di conseguenza anche il numero di quelle con licenza pluriennale.
Non sarà semplice tenere a bada i ragazzi di coach Jasikevicius, servirebbe l’ennesima prestazione oltre le righe da parte di un gruppo che ultimamente ha lasciato trasparire un certo affaticamento dovuto al troppo impiego soprattutto di alcuni giocatori. Ciò che ci si augura questa sera, è di vedere una Segafredo che onori l’impegno e la maglia, cercando di non rimediare ulteriori malanni, perché il weekend della Coppa Italia si avvicina a grandi passi, e sarebbe davvero una bella soddisfazione, riportare a Bologna un trofeo che manca dal 2002, oltre al piacere di conquistare l’unica coppa che ancora manca al palmares del Presidente Zanetti.
Palla a due alle ore 18,30 agli ordini dei signori Perez, Zamojski e Baena, diretta televisiva su Sky Sport e DAZN, mentre Nettuno Bologna Uno, grazie alla voce di Dario Ronzulli, trasmetterà la radiocronaca dell’evento.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Alessandro Pajola, uno dei bianconeri più utilizzati nelle ultime gare (foto Ciamillo Castoria)