Questa sera, sulle tavole amiche della Segafredo Arena, inizia per la Virtus un ciclo di Eurolega molto importante. Con quella odierna, saranno tre partite consecutive da giocarsi sul terreno amico, che i bianconeri non potranno  sbagliare, per continuare ad inseguire il sogno di accedere ai playoff senza passare per i rischiosi play in (Partizan, Monaco e Valencia).

Si comincia con i serbi di coach Zeliko Obradovic, già battuti all’andata dopo una gara molto combattuta e vinta 77 a 75, grazie ai liberi realizzati dal capitano Marco Belinelli, ma soprattutto ad un Iffe Lundberg, che nei momenti decisivi, seppe estrarre dal cilindro un paio di conclusioni di importanza capitale.

Dopo la dolorosa sconfitta di Barcellona, in cui la Virtus ha ceduto di schianto nel secondo tempo, i ragazzi di coach Luca Banchi, dovranno riprendere il discorso con la vittoria, perché adesso i margini di errore si sono ridotti parecchio, almeno per quanto concerne la possibilità di giocarsi l’accesso diretto ai playoff.

Con quella di stasera, mancano esattamente dieci gare al termine del girone eliminatorio, di cui sei casalinghe. La Segafredo è oggi padrona del proprio destino, le gare che mancano sono le più difficili, perché nel finale di stagione, ogni partita diventa una finale. Ed è proprio con questa idea in testa, che i bianconeri dovranno affrontare questo rush finale, di giocarsi ogni volta una finale, perché ogni vittoria da qui alla fine della stagione regolare, conta tantissimo.

Il Partizan arriva a Bologna dopo la sconfitta rimediata nel Principato di Monaco (85 a 70), non un cliente facile da gestire, soprattutto perché i serbi sono partiti ad inizio stagione con ben altre ambizioni (occupano al momento il dodicesimo posto), dopo un’estate in cui hanno speso parecchio per assemblare il loro roster.

La Segafredo dovrà ripresentarsi in campo con quella difesa che è stata la chiave delle proprie fortune nel torneo, sperando inoltre che la mira nel tiro da fuori, faccia nuovamente capolino fra i suoi tiratori, cosa che è mancata nella sconfitta in terra catalana.

Questa sera, si spera possa far ritorno in campo Toko Shengelia, uomo chiave per questa Segafredo, specialmente in un ruolo dove la compagine bianconera, ha sinora accusato parecchio, le difficoltà dovute a quanto accaduto ad Achille Polonara e al non facile adattamento al ruolo di Jordan Mickey.

Il ritorno in campo del georgiano, avrebbe un ulteriore aspetto positivo nel poter impiegare Mickey nella posizione che più preferisce, quella di pivot, per dare una mano a Dunston, che non può fare sempre pentole e coperchi, ma soprattutto per sopperire alle prestazioni ancora troppo timide di Ante Zizic.

Il croato, complici anche i pochi allenamenti sin qui disputati insieme ai nuovi compagni, non ha ancora fornito quel supporto che si sperava, da quando è arrivato a Basket City, il famoso lungo dominante sotto le plance. Oltre ai pochi allenamenti collegiali, è parsa piuttosto evidente una preparazione fisica non all’altezza del livello che serve, per scontrarsi con i migliori pivot europei. Le due componenti, se sommate, non aiutano certo ne il ragazzo, ne tantomeno i compagni, nel risolvere quella lacuna che ha sempre accompagnato la Segafredo sin dall’inizio della stagione.

Tornando ai “rientranti”, positivo è stato rivedere in campo già mercoledì a Barcellona Ognjen Dobric. I pochi minuti giocati, hanno creato quei presupposti per ritenere ormai totalmente recuperato il serbo, che stasera contro il Partizan, potrà scendere in campo per giocare il suo personale derby.

Capitolo finale riservato al capitano Marco Belinelli. Anche ad uno come lui può capitare la classica serata storta. Difficilmente nel recente passato ha “bucato” due partite di seguito, quella di stasera potrebbe essere la sua partita, se riuscirà a ritrovare la mira da lontano, ma soprattutto se i compagni gli daranno la possibilità di uscire in modo proficuo dai blocchi, liberandosi dalla marcatura asfissiante che ogni formazione incontrata, gli mette di fronte ogni volta.

Palla a due alle ore 20,30 agli ordini del tedesco Robert Lottermoser, dello sloveno Sasa Pukl e del polacco Tomasz Trawicki. Diretta televisiva sui canali Sky Sport e DAZN, mentre da bordo campo, l’immancabile voce di Dario Ronzulli, racconterà la gara dai microfoni di Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Iffe Lundberg (foto Ciamillo Castoria)