Una stagione senza particolari aspettative in Eurolega ancora da ultimare, con la Lega adriatica ed il titolo di campione nazionale di Serbia rimasti gli unici obiettivi su cui puntare per salvare una campagna a dir poco deludente, sta permettendo alla dirigenza del Partizan di riflettere sul roster della prossima stagione, che secondo i piani del club di Belgrado dovrà permettere alla compagine bianconera di riscattare una prestazione ben al di sotto delle aspettative in ambito europeo.
Ordine e chiarezza sembrano essere i concetti chiave che il Partizan intende considerare assieme ad un ritorno di fiamma verso talenti locali che, dopo stagioni in cui i giocatori provenienti dalla ex Jugoslavia sono stati una sparuta minoranza, il club bianconero potrebbe nuovamente a lanciare sul piano europeo come ai tempi di Miloš Vujanić, Dušan Kecman, Novica Veličković e, prima ancora, della gloriosa generazione composta da Željko Obradović, Vlade Divac, Sale Đorđević, Žarko Paspalj ed Ivo Nakić, allenata dall’allora giovane coach Duško Vujošević.
Del resto, la piazza, che attualmente si trova sul piede di guerra nei confronti di una società ritenuta responsabile della dipartita di Željko Obradović, ha ripetutamente contestato il massiccio impiego di giocatori stranieri privi di una profonda comprensione della storia e della tradizione del Partizan. Non sorprende, dunque, che la dirigenza abbia pensato di tornare sui propri passi e, per il prossimo anno, affidare la riscossa ad atleti culturalmente legati al club.
Ritorno a casa
Come riportato dall’autorevole Mozzart Sport, il primo acquisto di Belgrado per la prossima stagione potrebbe essere Nikola Tanasković, capitano della Budućnost che, secondo l’indiscrezione del sito serbo, solitamente ben informato in materia di mercato, farebbe ritorno alla squadra che lo ha cresciuto cestisticamente alla fine della stagione in corso.
Lungo versatile capace di ricoprire le posizioni di ‘quattro’ e di ‘cinque’, Tanasković nelle ultime due stagioni ha particolarmente beneficiato della collaborazione con coach Andrej Žakelj, che alla Budućnost lo ha dapprima affiancato a Kenan Kamenjaš, e poi, per via del trasferimento del lungo della nazionale della Bosnia Erzegovina al Dubai la scorsa estate, alla coppia di pivot francese formata da Jerry Boutsiele ed Axel Bouteille.
Responsabilizzato con la concessione dei gradi di capitano, Tanasković, che ha lasciato il settore giovanile del Partizan nel 2015 per giocare dapprima in prestito con le maglie di Spartak ed OKK Belgrado, per poi essere ceduto a Borac Banja Luka, Igokea e Breogan, fino all’approdo alla Budućnost nel 2023, sta viaggiando su medie di 11,1 punti e 4,7 rimbalzi a partita in Lega adriatica, e 12,4 punti con 5,6 rimbalzi in EuroCup.
Protagonista con la Budućnost
Per Tanasković, che nel proprio arsenale possiede anche spiccate doti difensive, soprattutto sotto canestro, segnatamente in materia di rimbalzi difensivi, il passaggio al Partizan potrebbe significare la consacrazione di un percorso che, alla Budućnost, lo ha visto tra i protagonisti della storica stagione di Lega adriatica lo scorso anno.
Prima in classifica al termine della stagione regolare dell’edizione 2024/25 del campionato ex jugoslavo, la compagine di Podgorica, tra le fila della quale Tanasković ha realizzato 9,5 punti e 4,2 rimbalzi di media, ha chiuso al secondo posto dopo avere eliminato i campioni in carica della Stella Rossa in semifinale, per poi cedere al Partizan in finale.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Nikola Tanasković della Budućnost (in maglia blu) e Sterling Brown del Partizan (in maglia bianca) durante la finale di Lega adriatica. Credits: Budućnost VOLI / Filip Roganović