Al PalaMangano di Scafati il clima è infuocato per il derby campano tra Givova Scafati e Napoli Basket, l’atmosfera è molto calda, entrambe le tifoserie si fanno sentire, quella di Napoli, seppur inferiore, non si fa di certo intimorire dai supporters gialloblu.
Il primo quarto ci presenta subito come si svolgerà la partita, ritmi altissima ma anche grande intensità in entrambe le metà campo, sia Napoli che Scafati non si risparmiano. Gli ospiti hanno una migliore partenza, in appena 5 minuti mettono insieme 4 triple con un 7/8 dal campo che gli permette di stare avanti 10-18. Il time-out di Ramondino sembra però dare i suoi frutti e Scafati rosicchia, azione dopo azione, punti, senza però non esagerare talvolta con tiri forzati e palle perse che, però, Napoli non riesce a punire perdendole a sua volta in contropiede con lanci tutto campo difficili e non precisi. La squadra partenopea però sembra aver iniziato complessivamente meglio, con un’ottima difesa che mette in crisi l’attacco di Scafati ma anche un buon attacco con rotazione della palla e percentuali al tiro molto alte, frutto di scelte giuste e tiri puliti.
Dopo i primi 10 minuti di fuoco, terminati sul punteggio di 21-25 e con la tripla sulla sirena di Woldetensae, c’è un attimo di calma, infatti per i primi 4 giri di lancette del secondo quarto i canestri segnati sono molti di meno, soprattutto per “colpa” di un’intensità difensiva molto alta messa in campo da entrambe le squadre. Scafati rosicchia un pò il punteggio, Napoli si affida soprattutto ai tiri da tre, anche perchè attaccare in penetrazione è molto difficile, l’unica opzione per far male agli avversari è usare il pick-and-roll, arma ben affilata da Napoli ma che Scafati spesso riesce a difendere sia con rubate alle spalle del lungo che con ottime difese e cambi sui blocchi attivi. Il parziale di 6-0 di Scafati però viene fermato dalla superlativa controffensiva di Napoli, capace di segnare due triple pesantissime una dopo l’altra, con Pullen che conquista anche il fallo ed il gioco da quattro.
Sliding doors che però non sembra influire molto sul match, Scafati infatti mentalmente è presente e continua a segnare. Infatti il momento che chiude il secondo periodo è a favore dei gialloblu, Pullen vuole l’isolamento, Miaschi, il suo difensore, lo accetta, lo segue e alla fine lo stoppa, sul contropiede successivo il suo tiro da tre è fuori ma a rimbalzo offensivo Cinciarini realizza il canestro del 43-42.
Il terzo quarto di Scafati è la stessa identica fotocopia da inizio stagione, partenza pessima, super parziale subito e nessuna reazione, stavolta è un 17-2 di una Napoli che ritorna sul parquet in piena fiducia e senza nessuna paura, prendendosi tiri difficili trascinata soprattutto da Erick Green, capace di segnare 7 punti consecutivi e di affossare praticamente Scafati che, da quel momento, non torna quasi mai più in partita.
Ormai i tecnicismi e le analisi lasciano il tempo che trovano perchè è la testa che fa tutta la differenza del mondo, Napoli è in fiducia e inizia segnare in ogni modo, a Scafati invece anche i tiri da tre più semplici escono, quello che poi fa la differenza sono le qualità sia tecniche che di squadra di Napoli, bravissima a girare il pallone, trovare sempre tiri puliti con un extra pass e far correre tantissimo la difesa gialloblu che, poi, in attacco non riesce a trovare lo stesso cinismo nè a giocare di squadra, con tante azioni di singoli che tolgono dalla partita tanti giocatori in canotta gialloblu.
In realtà la squadra di Ramondino per un attimo sembra poter rimontare, un parziale di 8-0 dei gialloblu riporta il distacco ad appena 8 lunghezze, se solo non fosse che nell’azione offensiva successiva di Napoli, la squadra partenopea sia riuscita a recuperare ben 4 rimbalzi offensivi, ottenendo così la possibilità di avere secondi tiri, riuscendo poi a segnare il canestro del 56-66. L’inerzia della gara ora è tutta dalla parte di Napoli che risponde colpo su colpo aumentando addirittura il distacco che arriva, alla sirena del terzo quarto, ad essere di +13 (60-73).
Scafati chiude il terzo quarto addirittura con 31 punti subiti, rivivendo l’incubo di appena una settimana prima contro Tortona, quando ne aveva subiti ben 33. Napoli si appresta così a vivere l’ultimo quarto in totale controllo, e così è, la squadra di coach Valli amministra il vantaggio, a 4 minuti dalla fine del match il punteggio infatti dice ancora dominio Napoli che si trova a condurre per 70-84. Scafati però prova a non mollare e con un ultimo, breve, filo di rabbia agonistica rosicchia 7 punti a Napoli con delle ottime difese, parziale chiuso dalla tripla di Miaschi. Il -7 a due minuti dalla fine regala a Scafati l’ultima chance per cercare una rimonta miracolosa, spento però dall’appoggio sbagliato a canestro di Maxhuni.
L’appoggio sbagliato dal finlandese è la fotografia del match, Napoli con più voglia, ma soprattutto con più testa espugna il PalaMangano grazie ad un rientro dagli spogliatoi a dir poco perfetto. Scafati ancora una volta dopo un buon primo tempo butta tutto a inizio terzo quarto, il parziale subito di 2-17 è a dir poco incredibile soprattutto in un derby così importante a questo punto della stagione, oltre al fatto di aver fatto l’ennesima brutta figura davanti ai propri tifosi. I gialloblu sono stati capaci di far spegnere l’entusiasmo del PalaMangano dopo appena 20 minuti di gioco, senza riuscire a combattere fino alla fine, fattore che era stato fondamentale in tutte le partite giocate in casa negli ultimi due anni.
Dopo la conclusione del match è avvenuto un episodio negli spogliatoi del PalaMangano, dove alcuni tifosi hanno rotto una delle due porte per entrare nel corridoio che porta appunto agli spogliatoi del palazzetto. Questi tifosi sono poi entrati e hanno lanciato dei fumogeni, da quel che siamo riusciti a capire, all’interno di uno degli spogliatoi. Sicuramente episodi non belli da raccontare e che non hanno niente a che fare con la bellezza della pallacanestro.
Pessime le percentuali al tiro dei padroni di casa, che hanno chiuso la partita con un 15% da dietro l’arco, a differenza dell’ottimo 47% di Napoli, ma soprattutto da evidenziare il 70% da due (13/20) nel secondo tempo, statistica che ha affossato totalmente le speranze di Scafati ammutolendo tutto il PalaMangano.
Ora la situazione per i gialloblu si fa complicata, 12 punti e 4 sconfitte consecutive rendono complicata la situazione di Scafati, invece per Napoli il momento è proficuo, due vittorie importanti prima della sfida difficile al PalaBarbuto contro Milano, 14 punti e momentaneo allontanamento dalla zona rossa della classifica.
Foto di Ciamillo Castoria