Partono subito forte i ragazzi di Frank Vitucci che con un mortifero arresto in due tempi di Lamb nel cuore dell’area pesarese timbra il primo canestro della partita.
I padroni di casa rispondono subito presente con Davide Moretti dalla linea della carità e con un Kravic che fa la voce grossa prima con una stoppata nella metà campo difensiva e poi un semigancio chirurgico in quella offensiva.
I ritmi sono infernali, le due squadre amano correre in contropiede ma le polveri sono ancora bagnate. Il punteggio dopo i primi 5 giri di orologio è sul punteggio di 9-6.
La seconda metà del quarto è firmato Doron Lamb, si fa carico di tutta la squadra e dopo un contropiede, un tiro aperto ed una bomba dai 6,75 frutto di un giro palla totale dei ragazzi di Vitucci, porta i suoi sul 13-15.
Al termine della prima sirena è perfetta parità 15-15.
Il secondo quarto si apre con il festival del tiro dalla lunga distanza. Una bomba di Moretti fa esplodere le tribune della Vitrifrigo Arena ma che vengono subito riprese all’ordine quando in maniera repentina risponde D’Angelo Harrison con un 2/2 dai 6,75 e porta i suoi sul +6.
Repesa costretto al timeout.
Al rientro in campo, i marchigiani mettono in atto quello che era stato disegnato sulla lavagna pochi secondi prima: gioco a due, ribaltamento sul lato opposto e 3 punti piedi a terra.
L’Happy Casa Brindisi non si fa intimorire dall’atmosfera biancorossa e continuano a macinare gioco ed ad armare i polpastrelli di Harrison, altro tiro da tre, altra bomba, altri 3 punti a referto. I pugliesi volano a +11.
Il punteggio a metà secondo quarto è 21-32.
La Carpegna Prosciutto Pesaro, guidata da Tambone e Abdul-Rahkman producono gioco ma non riescono a finalizzare quanto dovrebbero. Le percentuali al tiro non sono alte e permettono i pugliesi di catturare rimbalzi e volare in contropiede con Mascolo, Mezzanotte e Perkins.
Brindisi risulta essere più presente e pronta sul parquet. La prima metà di gioco si conclude con il punteggio di 25-41.
L’inizio del terzo quarto di gara inizia come era terminato quello precedente; Brindisi è decisa e concentrata a portare a casa due punti fondamentali e piazza un ulteriore parziale di 0-7.
Pesaro in totale confusione.
Sponda Carpegna, Kravic prova a trascinare i suoi, ottiene un fallo nel pitturato, ma il momento no continua, 0/2 al liberi, rimbalzo Happy Casa e tripla in contropiede. 0-10 di parziale aperto che viene prontamente chiuso dall’orgoglio Cheatham 3-10. Il punteggio è sul 28-50.
I due allenatori allungano le squadre e si ricorre alle porte girevoli delle panchine.
Calcano nuovamente il campo i vari Delfino, Gudmusson e Visconti da un lato e Riisma, Burnell e Bowman dall’altro.
Di tatticismi e schemi le due compagini non ne vogliono sapere. I 10 giocatori in campo si affidano a soluzioni fast che non raggiungono nemmeno la metà dei 24 secondi a disposizione.
Si alternano contropiede, tiri forzati e poca pazienza, tutto a discapito della pallacanestro ordinata richiesta dai due coach ma tutto a vantaggio dello spettacolo per i tifosi alla Vitrifrigo Arena.
Il terzo quarto termina sul punteggio di 48-68.
Il quarto ed ultimo intervallo del match si apre con una intensità difensiva non indifferente da parte delle due squadre in campo. Botta e risposta tra Marquise Reed e Carlos Delfino, che rispondono l’un l’altro bruciando le rispettive retine; duello che si arena poi con un doppio fallo fischiato ad entrambi per la troppa foga agonistica.
Pesaro prova a mettere ordine in campo con Moretti e Tambone ma si infrangono contro la fisicità dei pugliesi che avendo una marcia in più volano in contropiede addirittura 4 vs 2 chiudendo con un tiro dalla lunga distanza.
A 5’ dalla sirena finale il punteggio è +24 Brindisi. (56-80).
La Vuelle Pesaro non ci sta, si rifiuta di alzare bandiera bianca e attaccando ripetutamente il ferro inizia a caricare di falli i ragazzi di coach Vitucci per godere dei viaggi dalla linea della carità; ma tutto ciò è vano perché i pugliesi non placano la loro voglia di chiudere il match e niente può scalfire la loro determinazione. Prima Mezzanotte poi Bayehe aumentano il vantaggio.
Si da il via alle rotazioni di squadra ed inizia il più classico dei garbage-time.
La partita termina con il punteggio di 70-100.
Brindisi conquista due punti importantissimi in termini di classica agguantando proprio Pesaro e consolidando sempre più la sua eventuale partecipazione ai playoff 2023.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Jason Burnell, foto Ciamillo-Castoria
Edoardo Cafasso