Le parole dell’assistente di Milano Mario Fioretti e quelle del coach di Scafati Pino Sacripanti, dopo il loro scontro nel ventesimo turno di LBA:

 

MARIO FIORETTI:

“E’ stata una partita con un po’ di alti e bassi ma nel complesso abbiamo avuto dei minuti di buonissima pallacanestro sia nel primo tempo che poi nei primi sette minuti almeno del terzo quarto. Siamo riusciti a distribuire i minuti come volevamo, anche Billy Baron ha giocato una super partita ma siamo riusciti a non spremerlo, abbiamo dato spazio oltre che a Tommaso Baldasso anche a chi ne aveva avuto di meno recentemente come Davide Alviti, che ha risposto bene. Pangos è stato subito brillante. Ovviamente ci sono cose che ha bisogno di tempo per tornare a far proprie, ma è stata una buona prova la sua. Aveva una forte restrizione di minutaggio e siamo riusciti a rispettarla. Napier si è girato la caviglia e ovviamente non è rientrato, ma sapremo solo domani quali sono le sue condizioni esatte”.

 

PINO SACRIPANTI:

«Non siamo ancora una squadra con una identità precisa per 40 minuti. Non poteva esserci squadra migliore di Milano, in grado di smascherare questa nostra evidente carenza. Questa contro Milano è stata una partita strana, in cui siamo stati discreti in attacco nei primi venti minuti, ma abbiamo concesso troppo nell’uno contro uno in difesa. Nella seconda parte di gara abbiamo migliorato l’agonismo difensivo, ma buttato 4 o 5 possessi in attacco che hanno aperto il campo agli avversari e permesso loro di prendere un buon margine di vantaggio. Quando abbiamo recuperato parte del passivo, abbiamo però avuto frenesia e buttato via dei palloni che invece avremmo dovuto giocare al limite dei 24 secondi: ci manca proprio questo tipo di lettura della partita, che è però di basilare importanza. Non abbiamo mollato e tentato il recupero fino alla fine, allargando il campo, giocando molto col penetro e scarico, difendendo poi a tutto campo, anche se non è bastato, perché Milano è molto preparata ed ha una fisicità difficile da combattere. Dovevamo essere più bravi a contenere il ritmo partita ed essere più attenti e concentrati in difesa nella prima parte di gara, in cui abbiamo concesso troppe cose facili. Ritorniamo a Scafati con la consapevolezza di aver giocato una buona pallacanestro per alcuni tratti della partita. Dobbiamo però aumentare i minuti in cui controllare il ritmo della gara. Mi ha fatto piacere vedere così tanti tifosi scafatesi sugli spalti, che non hanno mai smesso di incitarci: la loro presenza ed il loro sostegno è molto importante per la nostra corsa verso la salvezza».