Per l’ennesima volta in stagione, l’Acqua San Bernardo Cantù esce sconfitta da una trasferta di campionato, che resta il vero scoglio della stagione dei brianzoli: in casa sua, la Reyer Venezia vince, pur rischiando e non poco. Dopo tre quarti ben gestiti e sempre condotti, la squadra di Brienza riesce a ricucire quasi tutto lo svantaggio nell’ultimo periodo (30 punti segnati), portandosi addirittura sul -3. In quello che resta senza dubbio il miglior quarto della stagione canturina, però, gli ospiti non riescono a trovare il canestro del pareggio o addirittura del sorpasso, concludendo la partita senza mai superare i padroni di casa, che salgono così a 16 punti, rimanendo imbattuti in casa. Venezia che stravince la sfida a rimbalzo (43, di cui 10 offensivi, contro i 32 ospiti) e che aggiusta delle brutte percentuali ai liberi (68%) solo nel finale, nel momento più importante. Al contrario gli ospiti sono praticamente infallibili dalla lunetta (18/19), mentre scende al 51% la precisione nei canestri da 2, contro il 64% dei veneziani. Serata invece simile dall’arco per le due formazioni in campo, 10/28 per la squadra di Spahija e 11/30 per i biancazzurri.
La cronaca
Parte subito forte Venezia, che spinta dai padroni di casa trova un’impressionante continuità in attacco: gli ospiti non riescono minimamente a contenere il flusso degli avversari che dopo i primi 10 minuti arrivano a 36 punti segnati, contro i 26 di Cantù. La situazione si riequilibra leggermente nel secondo quarto: nonostante Venezia vada anche sul +17, Sneed e Bortolani ricuciono lo svantaggio nei minuti finali del primo tempo, mantenendo invariato il distacco del primo quarto, 61-51. Nel terzo quarto, Cantù inizia a trovare stabilità difensiva, ma proprio in quel momento vengono a mancare i punti, che saranno solo 14: Venezia, al contrario, non smette di produrre, anche se inizialmente sfortunata con la retina, portandosi sull’84-65. Nell’ultimo periodo la squadra di Brienza trova un’impressionante continuità offensiva da 30 punti, raggiungendo anche il -3: come spesso succede in questi casi, sono i dettagli a deciderla, e mentre da un lato Moraschini si divora un canestro già fatto, l’Umana Reyer è praticamente infallibile dalla lunetta, chiudendo 101-95.
Kyle Wiltjer
Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria
Martino Cavigioli