Senza Della Valle, ma con un Massinburg sempre più protagonista.
La Germani Brescia sovrasta nettamente una GeVi Napoli troppo brutta per essere vera per almeno un tempo, annichilita da un’avversaria che mette sul parquet tutti i motivi per i quali è la capolista e manda un messaggio chiaro in vista dell’incrocio che le rivedrà di fronte al PalaInalpi per le Final Eight di Coppa Italia.
Una Germani perfetta per larghi tratti dell’incontro, brava a far circolare in maniera rapida la palla e punire ogni ritardo delle rotazioni degli uomini di Milicic con chirurgica efficacia, di cemento armato nella propria metà campo.
Napoli, nel primo tempo, l’area non la vede praticamente mai.
Un messaggio chiaro che si occupa di recapitare CJ Massinburg, 23 punti e 5/8 dal perimetro nella serata in cui Della Valle resta in panchina all’ultimo momento
Napoli trova punti da Sokolowski (15) nel trascorso della gara, da Ennis e Zubcic quando i buoi sono abbondantemente scappati.
LA CRONACA
Napoli parte subito forte con la tripla di Markel Brown che infiamma il PalaBarbuto.
La Germani, con Magro che manda in quintetto a sorpresa Akele e Massinburg, replica proprio con l’ex Treviso e con Bilan da sotto mentre Zubcic cerca infruttuosamente di ritrovare il feeling con il canestro.
Gli ospiti mettono subito la freccia con la tripla di Massinburg, poi allungano ancora il parziale con un altro canestro pesante, stavolta di Petrucelli (3-10).
Il break lievita ancora con i liberi segnati dalla guardia ex Limoges; ci pensa Owens, inchiodando dallo smile, a fermarlo ad un comunque poco felice 0-12 per i partenopei (5-12).
Ancora una tripla, stavolta di Gabriel, vale il primo vantaggio in doppia cifra per la Germani, Christon lo imita poco dopo punendo il mancato close out della difesa di casa ed è 5-20, per Milicic è il momento di chiamare time out per correre ai ripari e rimettere in ordine le idee di una squadra che sparacchia unicamente dal perimetro, senza quasi mai attaccare l’area.
Ancora una volta il break ospite raggiunge il 12-0 (5-24), Napoli è inesistente in campo, Brescia brilla.
I partenopei si scuotono con il loro capitano e con la seconda tripla di Brown, tuttavia ancora una volta il perimetro è lasciato sguarnito, Burnell ringrazia.
L’ultima azione di Pullen è un disastro, al 10’ è 12-30.
Napoli insiste nel cercare la soluzione dalla distanza, complice anche il quintetto piccolo che presenta Sokolowski da ala grande; gli ospiti, con Della Valle che non ha ancora messo piede in campo, dominano e trovano la via del canestro con insultante facilità e trovano il +21 con Petrucelli (15-36); un Milicic imbufalito richiama in panchina i suoi e non ha bisogno di lavagnetta, le urla si sentono distintamente nonostante il tifo assordante.
Dalla panchina esce una Napoli diversa, anzi, un Sokolowski diverso che attacca, finalmente, il corridoio e conclude inchiodando, poi si prende la tripla e piazza da solo il miniparziale (20-36).
È solo un’illusione, la difesa bresciana è tentacolare, i tiri sono costruiti in maniera perfetta, trovando sempre soluzioni con i piedi per terra, da qui le percentuali alte, al 20’ il tabellone è impietoso, 28-54.
I padroni di casa inaugurano il secondo tempo con un sussulto d’orgoglio firmato De Nicolao; la replica di Magro è una zona fronte pari che toglie ritmo all’attacco partenopeo.
La GeVi, però, ha alzato l’intensità difensiva e costringe gli avversari, per la prima volta, a forzare qualche soluzione a bassa percentuale; l’altra conseguenza è che, finalmente, gli uomini di Milicic riescono a correre, lucrando viaggi in lunetta che li portano fino al -18 (38-56).
Brescia si sblocca ancora una volta con l’extra pass che trova in angolo Massinburg ma Napoli ribatte con tanto di Owens che sradica letteralmente il pallone dalle mani di Bilan e lancia Ennis.
Brescia ha bisogno di un punto d’appoggio ed ecco Kenny Gabriel: prima la tripla dall’angolo, poi la stoppata granitica sul tentativo di Brown.
La difesa allungata degli azzurri mette in difficoltà la circolazione di palla per la Germani, costretta a saltare con i passaggi la prima linea avversaria; al 30’, tuttavia, è sempre +18 (53-71).
Napoli prova subito ad imprimere alti ritmi agli ultimi 10’, si rivede un po’ Zubcic che si guadagna la doppia cifra ma anche un fallo tecnico; gli errori, però, sono sempre gli stessi e Brescia attacca a piacimento la difesa schierata avversaria.
Il ventesimo punto di Massinburg, arrivato a cronometro fermo, ristabilisce il +18, il contropiede di Christon riporta a 20 le lunghezze di scarto.
Napoli ricuce ancora fino al -15 con le triple di Sokolowski e Pullen, altro assente ingiustificato, ma Massinburg è chirurgico dal perimetro.
La parola fine la scrive Bilan che inventa dal nulla il 74-94.
Il punto numero 100 è opera di Cournooh, titoli di coda al PalaBarbuto.
Di Elio De Falco