Al termine di Verona-Tortona, in sala stampa hanno parlato i due allenatori.

Queste le parole di Marco Ramondino: 

“E’ una vittoria molto importante per noi, in trasferta. Abbiamo giocato una buona partita, con continuità e facendo cose buone da entrambi i lati del campo e questo è un aspetto molto importante. Credo che per 3 quarti su 4 (il primo, il terzo e l’ultimo) abbiamo giocato veramente molto bene, con continuità, muovendo la palla, facendo le scelte giuste, difendendo e trovando un buon contributo da parte di tutti. Nel secondo quarto abbiamo giocato in maniera affrettata andando un po’ dietro a Verona e, al di là della loro reale capacità di concretizzare alcune nostre scelte affrettate, è stato il nostro modo di giocare che ha fatto alzare il ritmo della partita, accendere Verona e aumentare il numero di possessi avversari. Nel secondo tempo abbiamo avuto un contributo molto maggiore e molto importante da parte di tutti i giocatori, anche da quelli entrati dalla panchina, e questo ci ha permesso di poter salire di colpi nel corso degli ultimi due quarti e vincere con un margine importante che, alla fine, non rispecchia realmente la prestazione dei nostri avversari”.

Queste le parole di Alessandro Ramagli: 

“Se non abbiamo l’energia per giocare per 40’ questo succede. Quando si affrontano queste squadre bisogna avere forza e durezza per 40’. Noi non l’abbiamo venuta né all’inizio, né nell’ultimo quarto né parzialmente nel terzo quarto. La verità è che abbiamo una condizione che non ottimale. In diversi giocatori si vede. Ma non c’è altro modo se non quello di continuare a spingere. Se noi facciamo mezzo passo indietro, non otteniamo quello di cui abbiamo bisogno. E noi abbiamo bisogno di omogeneizzare il livello di forma della squadra. Dobbiamo avere il contributo da tanti giocatori. Perché se lo chiediamo solo a pochi alla fine andiamo in apnea ed è quello che è successo stasera. Quindi è una sconfitta figlia di questo, della forza degli avversari a cui è giusto rendere merito.
In questo momento non riusciamo contro queste squadre ad avere un rendimento costante per tutta la partita. Il peccato è che quando riusciamo a farlo, riusciamo a fare quello di cui abbiamo bisogno: correre e sporcare i loro possessi. Però questo va messo sul campo con costanza. Non riusciamo in questo momento perché non riusciamo in settimana a fare anche solo 2/3 allenamenti fatti per bene”.