Parola d’ordine, riscatto. La Dolomiti Energia Trentino si è complicata da sola la vita per la qualificazione a quelle Final Eight di Coppa Italia che dopo il successo contro Milano sembrava una formalità, ma che ora rischia di svanire dopo gli evitabili ko contro Trieste e Brindisi.

È probabilmente il momento più difficile finora in stagione per la compagine bianconera, che per stessa ammissione sia di coach Molin che del leader Diego Flaccadori, dopo il colpaccio contro i campioni d’Italia ha perso tanto in termini di energia e lucidità messe in campo, incassando così per la prima volta due ko consecutivi in campionato. Il tutto intervallato anche dalla figuraccia in Eurocup a Wroclaw, che ha impedito di chiudere il girone d’andata in Europa fra le prime otto. Nonostante tutto, Trento è ancora quarta in LBA, ma il distacco dalla nona piazza si è accorciato a soli due punti e questo significa che non si possono più fare molti calcoli: per avere il controllo del proprio destino e qualificarsi alla Coppa Italia servirà il punteggio pieno nelle restanti due uscite del girone d’andata, oppure bisognerà affidarsi ai risultati sugli altri campi (dove comunque ci saranno diversi “intrecci” che potrebbero aiutare i trentini, visti i tanti scontri diretti a favore; uno su tutti, quello in programma questo turno fra Brindisi e Varese).

Una missione complicata che inizia su un campo ostico: nel prossimo turno infatti Forray e compagni saranno di scena al Palaleonessa contro una Germani Brescia che sta vivendo un’annata simile all’ultima, con un avvio avaro di soddisfazioni ma una costante crescita negli ultimi turni. I lombardi hanno lo stesso record della Dolomiti Energia (sette vittorie, sei sconfitte), per cui la posta in palio sarà elevatissima da entrambe le parti. Dopo aver perso in estate un leader come Mitrou-Long e aver iniziato la stagione con gli infortuni pesanti di Michael Cobbins, Troy Caupain e John Petrucelli, Brescia ha risalito la graduatoria nelle ultime settimane trascinata dal “solito” Amedeo Della Valle (17 punti e 4 assist di media a partita) ma anche dalla crescita esponenziale di altri due esterni, il talentuoso C.J. Massinburg e il veterano David Cournooh. Alle rotazioni del confermatissimo coach Magro si sono inoltre aggiunti da poco tempo l’esperto Aleksej Nikolic e l’ala Ryan Taylor, che nell’ultima vittoria a Sassari è stato determinante con 18 punti in 23 minuti di impiego.

Contro Brindisi si è rivisto finalmente in campo anche se per poco tempo Matteo Spagnolo, il cui minutaggio è probabilmente destinato a crescere in queste due delicatissime sfide che restano per dare un po’ di respiro a due giocatori che nella partita contro i pugliesi sono sembrati evidentemente a corto di energie, ovvero Flaccadori e Trent Lockett. Al classe 2003, che prima dell’infortunio stava vivendo un ottimo periodo di forma con due prove importanti a Verona e Venezia, spetta anche il compito di restituire brillantezza ad un attacco che nell’ultimo mese è precipitato all’ultimo posto del campionato per punti segnati a partita, percentuali da oltre l’arco e assist distribuiti.

Chi invece deve continuare a garantire il rendimento visto nelle ultime due uscite è Darion Atkins, reduce da due abbondanti doppie-doppie (18+11 rimbalzi a Trieste, 16+16 contro Brindisi). Di certo l’ultimo a cui imputare delle colpe per questi due scivoloni che hanno compromesso l’andamento lanciato dei trentini. Ma sarà chiamato ad una prova importante anche l’unico ex di giornata, Drew Crawford, che giocò con i lombardi nel 2020-2021. La stagione del nativo dell’Illinois ha avuto finora alti e bassi, ma si sta assestando su un buon livello di rendimento offensivo con sette delle ultime otto partite di LBA concluse in doppia cifra per punti e un preciso 38% da lontano. Viste le citate difficoltà in attacco dei bianconeri, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza sul perimetro, il contributo dell’ ex MVP del campionato è imprescindibile per coach Molin, che deve assolutamente riportare i suoi uomini sui binari che li avevano condotti a battere squadre quotate come Venezia o Milano.

A causa dei lunghi infortuni riscontrati principalmente da Max Ladurner e Spagnolo, sarà appena la terza volta in tutta la stagione finora che l’esperto allenatore mestrino avrà a sua disposizione il gruppo completo con tutti i 10 giocatori. Nelle due occasioni precedenti il bilancio è di una vittoria, contro Gran Canaria in Eurocup, e una sconfitta, lunedì contro Brindisi.

Non resta che aspettare la palla a due, domani alle 20:30, per capire quale “versione” della Dolomiti Energia scenderà in campo a Brescia, se quella cinica e combattiva vista fino al mese scorso o quella disorganizzata e imprecisa che è caduta più volte nelle ultime settimane.