Piove sul bagnato per l’Olimpia, una partita condotta per 38′ che sembrava sancire l’inizio della rinascita, si è resa un ulteriore passo verso il baratro.
Ci sono da salvare alcune cose, in primis la difesa che ha retto per gran parte della gara e le buone percentuali da oltre l’arco.
11/26 da oltre l’arco per Melli e soci.
A livello di singoli buono l’impatto di Mitrou-Long, autore di 16 punti, che si conferma una delle luci nello scuro momento dell’Olimpia, ora ultima in Eurolega con un record di 3-8.
L’aspetto migliore in questo momento per Messina è l’impatto di Luwawu- Cabarrot, il francese inizia decisamente ad acclimatarsi nel contesto e le recenti prestazioni lo stanno dimostrando.
15 punti, 4 rimbalzi e un assist all'”Oaka” di Atene, dopo un altra buona prestazione a Sassari, non arrivano per caso.
Tuttavia il destino, specie quando si tratta di pallacanestro, sa essere davvero beffardo e in questo caso ha scelto di “punire” l’ex Brooklyn addossandogli la responsabilità di un appoggio decisivo sbagliato e, non pago, un’altra palla persa importante successivamente.
Due singoli momenti che rischiano di vanificare tutto il resto.
Sul tema delle palle perse, l’Olimpia ha l’attenuante della mancanza di Pangos, giocatore di gestione che avrebbe aiutato nel finale concitato di giovedì.
Oggi con Reggio Emilia e soprattutto martedì con il Maccabi le ” scarpette rosse” possono tentare ancora una ripartenza.
L’obiettivo iniziare a scalare la montagna che hanno davanti dalle sembianze sempre più simili all’Everest.